AGROPOLI

E’ IL GIORNO DEL BASKET AGROPOLI,ALLE 17,30 SI GIOCA LA SERIE A

LOCANDINA BASKET BELLANon avrà gli scudetti e l’esperienza europea delle altre, ma è l’unica ad aver già affrontato una manifestazione del genere: c’era già a Rimini, dove ha eliminato Cento e perso la finalissima con Montichiari sciupando ventidue punti di vantaggio. E non chiamatela Cenerentola, perché anche se appena sei anni fa era in C2, trovarla a Forlì non è un caso, ultimo scalino di un percorso graduale contrassegnato tutto da vittorie sul campo, senza mai nemmeno un ripescaggio. Al quarto anno di Serie B, ha letteralmente dominato il raggruppamento meridionale, chiudendo imbattuta (15/15 il girone d’andata) e perdendo due delle quattro partite di stagione regolare a primo posto già ampiamente acquisito. La due giorni riminese ha consegnato alla ribalta nazionale la favola di una cittadina di appena ventimila abitanti, che pian piano si è legata attorno al sogno della squadra di Paternoster, alla quale gli innesti prima di Sasà Parrillo e poi di Marco Cucco hanno dato un tocco di qualità in più senza la quale avrebbe probabilmente faticato ad arrivare in fondo. Anche i playoff sono stati perfetti. Sbarazzatasi facilmente di Martina Franca e Pescara senza perdere una partita, Agropoli ha sofferto con Palermo, vincendo la fondamentale gara 1 con una prodezza sulla sirena di Roberto Marulli (dimenticato in B dopo il debutto al piano di sopra a Treviglio), senza la quale la serie avrebbe verosimilmente preso un’altra piega. Dopo il facile raddoppio casalingo, in Sicilia ha compiuto un mezzo miracolo: è risalita da -22 a 13’ dalla fine e ha nuovamente vinto di un punto con due liberi di Riccardo Romano, tiratore micidiale rinato in Serie B dopo un passato più che dignitoso in terza serie. Dove forse non avrebbe avuto centimetri a sufficienza Davide Serino, da anni probabilmente il miglior lungo – almeno al Sud della B2 – o l’esperienza giusta Lorenzo Molinaro, senza dimenticare l’indispensabilità di un tuttofare come Duilio Birindelli, protagonista prima a Massafra e poi ad Agrigento della vittoria della serie B: un cuore sudamericano abituato a questo tipo di battaglie.
E’ la squadra che ha perso di meno in tutta la serie B (solo cinque partite tra campionato e coppa), merito anche di un coach emergente, che dopo tanta gavetta si è consolidato in B e meriterebbe una chance di prestigio. Donatello Viggiano WWW.DOPPIOCAMPO.WORDPRESS.COM WWW.SPORTFOREVER.IT

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.