AGROPOLI

E IL MINISTRO DI MUSSOLINI CHIESE A FORLANI “COME E’ MORTO RINO GAETANO?”

romanelli rino gaetanoIl nuovo volume dell’avvocato salernitano Bruno Mautone, seguendo le orme del primo saggio già dedicato a Rino Gaetano, sta riscuotendo un buonissimo riscontro di vendite e grandi ribalte massmediatiche. Infatti il titolo “Chi ha ucciso Rino Gaetano?”, uscito da appena un mese, è stato recensito in vari rotocalchi assai diffusi quali OGGI, STOP, Cronaca e nel mensile MISTERO collegato alla omonima trasmissione TV di ItaliaUno, oltre ad una miriade di altre riviste, anche on line. Tra le circostanze assolutamente nuove e più interessanti scoperte da Mautone e messe in luce per la prima volta si annovera la esistenza di una interrogazione parlamentare presentata il giorno dei funerali dell’artista al Governo dell’epoca. La richiesta di chiarimenti sulla prematura scomparsa del trentenne Rino Gaetano fu redatta e presentata non da un parlamentare qualunque ma addirittura da un ex ministro di Benito Mussolini, precisamente Araldo Di Crollalanza, che nel ventennio si occupò, in sede ministeriale, di opere pubbliche con tangibili e positivi risultati, riconosciutigli senza remore anche dagli avversari politici più accaniti. Certo sorprende che un anziano senatore, vicino ai 90 anni e non certo estimatore della musica pop\rock, presenti una interrogazione urgente e scritta sulla morte di un cantante idolo dei giovanissimi. L’ex ministro del Duce evidentemente rimase sicuramente colpito dalla serie di disgraziati avvenimenti concatenatisi la drammatica notte del 2 giugno 1981 sulla via Nomentana e che portarono alla morte di Rino Gaetano. I dubbi dell’illustre parlamentare furono tanti e tali che lo portarono a chiedere all’esecutivo guidato da Arnaldo Forlani una esauriente risposta sulla tristissima vicenda, culminata col decesso del grande artista. La sorella Anna Gaetano, anche se con sfumature e ricostruzioni diverse fornite nel corso degli anni, ha sempre escluso che vi fossero stranezze sull’incidente e sui soccorsi portati , così come pure i carissimi amici e frequentatori di Rino, Mimì Messina e Franco Pontecorvi. Eppure la scoperta di una interrogazione parlamentare sull’incidente e sui soccorsi da parte di Bruno Mautone, e la stessa vaga risposta fornita dal Governo, oggettivamente recano nuova linfa ai dubbi e alle stranezze sullo scontro letale della Nomentana. L’incidente di Rino, cantautore che pure aveva irriso e descritto in termini irriverenti e allarmati una certa fenomenologia massonica, paradossalmente, per uno strano scherzo del destino, sarà oggetto di una risposta fornita in sede parlamentare da un Governo nel quale si profilano inquietanti ombre massoniche. Innanzitutto l’Esecutivo Forlani tenne vergognosamente segreta per oltre 2 mesi la lista della famigerata p2 di Licio Gelli , e ciò diede vita ad una lunga serie di elucubrazioni su presunte “cancellazioni” di nomi che pur affiliati alla lista piduista si ritenne, per inenarrabili ragioni di opportunità, non far venire alla luce.Inoltre la risposta alla interrogazione parlamentare sulla morte di Rino, risposta che risultò una squallida e genericissima nota burocratica fornita dall’assessorato alla sanità della regione Lazio (in pratica non si spiega nulla), fu data in parlamento, con tanti mesi di ritardo,dal ministro della Sanità Renato Altissimo. Quest’ultimo era espressione del Partito Liberale, forza politica scomparsa con la c.d. nuova repubblica, cioè una formazione nella quale vi erano forti presenze massoniche (in primis Valerio Zanone, dominus del PLI). Mautone ha escluso che Rino fosse massone grazie alle testimonianze dirette di Franco Pontecorvi e Mimì Messina, persone assai assidue dell’artista, approdando alla idea che simboli ed evocazioni di fatti e personaggi della galassia dei liberi muratori, contenuti in molti brani gaetaniani, erano il frutto di studi e letture, scevre da qualsiasi affratellamento.
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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.