AGROPOLI

EBOLI,ANCHE MASSIMO CARIELLO DEL NUOVO PSI PRENDE LE DISTANZA DA CALDORO DEL SUO STESSO PARTITO

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MASSIMO CARIELLO

E’ stato in silenzio fino ad ora, ma alla fine Massimo Cariello, capogruppo del Nuovo Psi (stesso partito del presidente Caldoro) ha deciso di intervenire sulla questione sanità e di dare il suo appoggio alla protesta delle mamme ebolitane «che in modo pacifico e costruttivo stanno portando avanti una battaglia».«Sulla sanità – dice – occorre una svolta. Dobbiamo pretendere dal Governo la fine del commissariamento e lo sblocco delle assunzioni nel settore sanitario. Non dobbiamo farci sfuggire che ad oggi, mentre stiamo lottando con le mamme per avere una risposta su Pediatria, oltre all’apertura di due reparti essenziali come Oculistica e Urologia già previsti nel piano, non vi è stata alcuna risposta sulla vera attuazione del piano sanitario ad Eboli». Cariello ricorda il rafforzamento dell’Emodinamica e della Cardiologia Utic. «I sette emodinamisti assegnati dal ministero sono già stati dislocati dal Governo a Vallo: mi auguro che chi di competenza politica blocchi tale ipotesi o trovi l’immediata alternativa». E poi c’è il problema di Neurologia dove c’è un solo medico che si limita a svolgere attività ambulatoriale, mentre era attesa la sperimentazione del primo reparto Asl Testa/Collo in collaborazione con quello Otorino maxillo facciale e di Geriatria. Per non parlare dei tre progetti regionali per i quali c’è il finanziamento, ma che non sono mai partiti.Cariello fa davvero un lungo elenco di problemi che vanno ad incidere sulla gestione ordinaria. «Endocrinologia – spiega – svolge attività ambulatoriale con tre medici; Malattie infettive ha perso il responsabile con l’andata in pensione di Fiore» e nonostante questo Eboli resta ancora l’unico ospedale in tutta la Campania in grado di «affrontare le gravi infezioni provocate dalla Klebsiella e dall’Ebola». Così come piò essere considerato un’eccellenza per quanto riguarda la struttua di Biologia molecolare.La conclusione a cui arriva Cariello è che la battaglia per l’ospedale «deve concentrarsi sulla realizzazione di quanto previsto, a partire dalle unità operative che possono essere un punto di riferimento per la capacita di tenuta del nostro plesso ospedaliero». Le azioni che Cariello definisce: «campanilistiche e demagogiche vanno condannate, ma il cambiamento e la riorganizzazione devono procedere coerentemente con quanto previsto, evitando di propagandare reparti e poi lasciarli in balia di una lenta agonia. Invito tutte le forze politiche a lottare per il potenziamento del nostro plesso, mettendo da parte sia la difesa della direzione generale della destra, sia le dichiarazioni populistiche e da campagna elettorale del PD».Una presa di posizione netta che, in qualche modo, segna anche una distanza dallo stesso Caldoro.Antonio Elia