AGROPOLI

EBOLI,PROFUGHI IN ARRIVO SCATTA L’ALLARME

picentiniCentinaia di stranieri in città, scatta l’allarme nella piana del Sele. Ieri mattina le prime proteste al rione Prato. L’eco dei malumori si è diffuso presto in altri quartieri. I profughi arriveranno da Salerno, fuggono da diverse guerre civili in Africa. Molti arrivano dalla Siria. Sono quasi cinquecento gli stranieri che verranno ospitati all’interno di ville agricole private ed ex hotel dismessi. La conferma arriva dal comune: “siamo stati informati dalla prefettura- spiega Lazzaro Lenza, assessore alle politiche sociali- è un processo che va oltre ogni nostra volontà. A noi arriva solo una comunicazione, il processo decisionale avviene altrove”. Prefettura, Asl e Caritas sarebbero le protagoniste del progetto d’asilo dei profughi. Uomini, donne e bambini in fuga dalle guerre non sono i benvenuti a Eboli, si capisce a chiare lettere dalle reazioni sui social network: “attenzione a non fare demagogia- precisa subito Lenza- non è vero che gli stranieri verranno stipati in strutture inospitali. Gli immobili devono superare una verifica dei tecnici dell’Asl”. Non ci saranno più di quattro persone per camera. I profughi ospitati a Eboli vivranno in condizioni piuttosto decenti. “Quello che sappiamo- spiega il medico di Fratelli d’Italia- è che oltre a località Macchione-Serracapilli, un centinaio di profughi arriveranno al Prato, altri già vivono alla casa della Baronessa, nella zona industriale”. La mappa che è giunta in comune prevede infine la collocazione dei migranti in altri due alberghi: il Konig hotel in località Pezza Grande, che al momento è in stato di abbandono e sottoposto al sequestro deciso dal tribunale fallimentare. C’è poi Torre Blu, hotel all’ingresso di Eboli, che al momento ospita un ristorante oltre ad avere la disponibilità di una decina di camere. A sollevare le prime polemiche è Forza Italia: “perchè l’amministrazione comunale non ha spiegato ai cittadini dell’arrivo di tutti questi migranti- si chiede Damiano Cardiello- siamo sicuri che le strutture individuate possono ospitare centinaia di stranieri?”. Cardiello ha chiesto un incontro urgente con il prefetto di Salerno per garantire l’ordine pubblico: “in una città che non è stata capace di fare il censimento degli stranieri, non credo ci siano le capacità politiche di ospitare tanti profughi”. Cardiello cavalca l’onda del malcontento: “ogni straniero costerà 40 euro al giorno agli italiani”. La situazione più incandescente è al rione Prato. I residenti hanno già fatto quadrato, è prevista una riunione di quartiere giovedì sera alle 19, nella quale si cercherà di capire quali rischi ci sono soprattutto dal punto di vista dell’igiene e dei servizi. La villa individuata non sembra essere adeguata ad accogliere tutti gli stranieri previsti. Su Facebook è già scatto l’allarme. Molti ebolitani reclamano sicurezza per i bambini e per le famiglie del posto, altri parlano di rischio di epidemie e altre malattie. Una sparuta minoranza di ebolitani difende i profughi. Un negoziante ebolitano, Vito D. corregge il tiro di Cardiello: “i 40 euro giornalieri offerti a ogni straniero sono una bufala. Ai profughi vanno 2,5 euro al giorno. Il resto sono per le spese di gestione degli immobili che li ospitano”. L’ultimo appello, quello più condiviso, riguarda i controlli sanitari e il censimento di chi arriverà a Eboli.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.