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EBOLI,SFIDUCIATO MELCHIONDA,SCIOLTO IL CONSIGLIO COMUNALE,ARRIVA IL COMMISSARIO

Consiglio-Comunale-4Eboli. Il centrosinistra fa harakiri, accetta l’invito dell’opposizione e firma lo scioglimento del consiglio comunale. L’atto finale della giunta Melchionda è stato registrato ieri pomeriggio dal notaio Savarese, a Pellezzano. Sei consiglieri comunali del Pd hanno chiuso, con sei mesi di anticipo, l’amministrazione comunale di centrosinistra. In comune nei prossimi giorni arriverà un commissario prefettizio. Alcuni dicono che Melchionda abbia formalizzato le sue dimissioni una manciata di minuti prima che fosse sfiduciato, il che non cambia molto il risultato. A voltare le spalle al sindaco sono stati sei ex fedelissimi: Luca Sgroia, Mario Di Donato, Pietro Mazzini, Gerardo La Manna, Armando Cicalese e Cosimo Marotta. I sei esponenti del Pd ieri pomeriggio alle 18 hanno raggiunto gli undici consiglieri comunali di opposizione dal notaio Savarese e hanno firmato lo scioglimento del consiglio comunale. L’unico esponente dell’opposizione che non ha raccolto l’invito è Carmine Caprarella, di Sel, nonostante il suo partito in mattinata avesse espresso una dura critica contro la giunta Melchionda, contro il Puc e contro l’intera esperienza amministrativa. Resta da capire come si svilupperà la questione legata a Caprarella che fa parte della lista Sel per le provinciali, la lista infatti potrebbe essere invalidata.Canta vittoria il centrodestra che nemmeno si aspettava un’apertura politica dal Pd. Ieri sera dal notaio erano presenti per la firma: Massimo Cariello, Santo Fido, Mario Domini (Nuovo Psi), Lazzaro Lenza (Fdi), Damiano Cardiello e Vito Busillo (Forza Italia), Mauro Vastola ed Emilio Masala (Ncd). A Pellezzano si sono precipitati altri esponenti del centrosinistra, come Carmine Campagna, Salvatore Marisei e Antonio Petrone. La sorpresa politica si è materializzata nel pomeriggio, quando Marotta e Cicalese (area Caputo) hanno deciso di sfiduciare Melchionda.
I primi segnali di crisi si erano verificati giovedì pomeriggio, quando Sgroia, Di Donato, La Manna e Mazzini (Eboli Libera) erano usciti dalla maggioranza, mentre Massarelli e Norma aveva rimesso il mandato di assessori. Appuntamento alle 18 dal notaio. Raggiunto l’accordo telefonico con l’opposizione, i sei esponenti del Pd hanno dato il benservito al sindaco: «Non è una vittoria del centrodestra – precisa subito Luca Sgroia – otto firme su undici sono di politici eletti nel Pd. Melchionda ha tradito se stesso e chi lo ha sostenuto in questi anni. Ricostruiremo il centrosinistra senza l’arroganza di Melchionda». Festa doppia per Damiano Cardiello (Forza Italia) che oltre all’onomastico è stato tra i primi nel centrodestra a invitare i dissidenti del Pd ad andare dal notaio: «Speriamo ora che il commissario prefettizio faccia piena luce sui conti della Multiservizi». Dello stesso tenore è l’intervento di Lazzaro Lenza (Fdi): «Sono rammaricato perché Eboli non esprimerà alcun consigliere provinciale, ma sabato sera abbiamo liberato la città da 20 anni di comunismo e clientele. Le prossime elezioni avverranno in uno scenario più trasparente».