AGROPOLI

EDITORIALE,IL CARNEVALE ESTIVO ENNESIMO FALLIMENTO

io editoriale (1)Purtroppo non ci sentono da nessuna di tutte e sue le orecchie.Non c’è più sordo di chi non vuol sentire e piu’ cieco di chi non vuol vedere. Quello di domenica 27 luglio è un film già visto. Ad Agropoli tentano di scimmiottare il carnevale estivo di grandi e storiche manifestazioni legate a lotterie e a concorsi nazionali.Lo chiamano il carnevale estivo ma è solo una passerella dei carri già sfilati durante l’inverno ad Agropoli.Il problema è uno e va subito chiarito. I carristi sono convinti della bontà del loro lavoro e vogliono che i carri li vedano più persone rispetto a quanti li ammirano d’inverno. Per carità è una legittima aspirazione,rispettabile e in parte condivisibile.   Una vanità molto personale che però stride con la tradizione,la decenza turistica e con le regole del turismo. Questo non si può chiamare carnevale estivo è solo una bagarre di cui bisogna liberarsi al più presto. Una cosa è lo sbarco de turchi o qualche altra manifestazione a tema un’altra è la proposta dei carristi agropolesi. Il sindaco li lascia fare per molti motivi ma devono rendersi conto che è una manifestazione sbagliata,insensata e priva di ogni contenuto popolare estivo. Si finisce per fare male quello invernale sul quale andrebbero concentrate tutte le forze e le risorse. Se ne saranno resi conto anche se non lo ammetteranno mai per la voglia matta di apparire cosa ad Agropoli ormai comune in molti settori.Sarebbe invece auspicabile che venga allestita una location al coperto dove potrebbero essere esposti i carri per tutto l’anno e farli vedere ad un pubblico maggiore visto che ci tengono molto a voler far vedere i loro lavori.Per cui non si fanno le cose senza ragionare perchè i fallimenti sono poi la risposta alla disorganizzazione,all’approssimazione e alla improvvisazione e quello di domenica è stato l’ennesimo fallimento.Ne prendano  atto e non commettano  sempre lo stesso errore. Sergio Vessicchio