AGROPOLI

ELEZIONI PROVINCIALI: ENNESIMO “SCHIAFFO” ALLA DEMOCRAZIA – CILENTO SEMPRE PIU’ PENALIZZATO –

mari pescaDI MARIO PESCA-A ottobre si vota per il rinnovo del consiglio Provinciale e per l’ elezione del Presidente, ma i cittadini, in questa scelta, non contano assolutamente  niente.L’ ennesima “violazione” del diritto al voto si è consumato con la tanto “sbandierata” riforma dell’ abolizione delle Province, ritenute  inutili e   costose per la collettività.Ebbene,  il governo attuale, con il messaggio mediatico e costante di  abbattere i costi della politica con l’ eliminazione delle province,  ha solo “eliminato”  il diritto al voto dei cittadini  e quindi la possibilità, di questi,  di eleggere dei loro rappresentanti all’ interno di questo Ente.Se effettivamente si voleva raggiungere l’ obiettivo di tagliare le spese di funzionamento e gestione della Provincia, una riforma seria doveva comportare, così come era stato paventato,   la “cancellazione”  di  questo Ente, con  la conseguente  distribuzione  delle competenze,  dalla Provincia abolita,  ai Comuni e alla Regione .La riforma sostanziale quindi non è avvenuta, visto che  l’ Ente Provincia  è rimasto, con quasi tutte le competenze esistenti, e quindi alcun costo rilevante è stato abbattuto.   Ciò invece che è  avvenuto, come detto,  è che i  cittadini non voteranno più i loro rappresentanti  in Provincia   dato che il Consiglio Provinciale ed il Presidente saranno eletti e votati solo dai consiglieri di ogni singolo comune.Questa riforma, che è stata  solo elettorale,  in Provincia di Salerno,   finirà per penalizzare  ancora di più i comuni del Cilento.Infatti,   far votare solo i consiglieri comunali,   comporterà, – oltre alla privazione  diritto al voto dei cittadini –  anche la mancata elezione  all’ interno del Consiglio Provinciale di  Salerno di rappresentanti dei piccoli comuni e in particolare di  quelli cilentani.   Questo perché,   il sistema elettorale  precedente,  con cui i cittadini hanno votato alla provincia di Salerno,  divideva la provincia stessa in collegi territoriali e da ogni collegio veniva,  quasi sicuramente,  eletto un  consigliere.  Pertanto  per cui ogni  zona  del territorio della provincia di Salerno aveva un proprio rappresentante. Con il  sistema elettorale attuale, non vi è alcuna salvaguardia della rappresentanza territoriale. Infatti  i consiglieri provinciali, che dovranno essere necessariamente consiglieri comunali, saranno eletti solo per il numero dei voti  ottenuti. Pertanto i comuni che hanno più consiglieri comunali,  come  Salerno,  Nocera ecc..,  avranno  “vita facile”  nel fare eleggere, all’ interno del Consiglio Provinciale,  loro rappresentanti vista la loro superiorità numerica degli aventi diritto al voto e  la mancanza  di ogni norma che riservi ai comuni di una certa  fascia territoriale di eleggere un  proprio rappresentante.Quindi,  con il  sistema elettorale voluto dal Governo,  l’ elezione di un rappresentante del Cilento o anche del Vallo del Diano  sarà solo dato da una gentile concessione dei  grandi Comuni  che, come detto,  hanno più consiglieri e quindi più aventi diritto al voto.Questa riforma  elettorale della Provincia,  sarà ancora  più penalizzante per il territorio cilentano che  potrà ritrovarsi a non avere alcun consigliere provinciale, o pochi e di nessun peso politico ( pertanto  nessuno che potrà   far sentire, all’ interno della Provincia di Salerno, le legittime  istanze dei cittadini del Cilento),  in un momento storico particolarmente delicato,  visto, tra l’ altro,  le condizioni disastrose  in cui si trovano, tra l’ altro,  le strade  di competenza della Provincia  nel nostro territorio,  sia  quelle interne e sia quella di fondamentale importanza quale  la cilentana 430 che  collega Agropoli   con  Vallo Della Lucania  e che è interrotta  da anni  nel tratto tra Agropoli e Prignano.

Forza Italia città di Agropoli

Il Coordinatore Avv. Mario Pesca