AGROPOLI

FUORI DAL PARCO,IERI OTTATI HA VOTATO LA STORICA PRESA D’ATTO A RUOTA ALTRI COMUNI

ottati“….da questa sera il Consiglio Comunale di Ottati ha deliberato all’unanimità l’uscita dal Parco politicamente……….inoltre il Consiglio Comunale ha anche autorizzato l’azione legale per uscire legislativamente dal Parco…..”In questo modo il sindaco del comune di Ottati  Eduardo Oddato sul suo profilo facebook annunciava l’uscita dal parco di Ottati.Una scelta politicamente forte quella scaturita, ieri sera, nel corso del partecipato Consiglio Comunale di Ottati. La maggioranza consiliare, guidata dal sindaco e presidente della Comunità Montana Alburni Eduardo Doddato, e l’opposizione hanno deliberato all’unanimità l’uscita dal Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Una decisione politica, per ora, ma che presto imboccherà anche il percorso legislativo dato che lo stesso Consiglio ha autorizzato l’azione legale per sancire in maniera definitiva il distacco di Ottati dall’Ente Parco.CONTINUA

E’ stata una scelta dettata dalla disperazione e dal voler passare dalle parole ai fatti – ha spiegato il sindaco Doddato alla nostra redazione – Sono anni che ci lamentiamo delle dinamiche collegate al Parco, dei troppi vincoli e io, che mi ritengo un uomo del fare e sono legato al territorio a prescindere dal colore politico e da una bandiera, ho fatto sì che si giungesse ad una decisione concreta“.La rabbia del Comune di Ottati, dell’intera comunità che ha partecipato numerosa ieri sera è sfociata in questo atto dal valore enorme – continua il sindaco – Finora, nei fatti, nessuno ha dimostrato di voler dare concretezza alle tante parole dette. I partiti, in particolar modo, non riescono ad alzare la voce nei confronti delle cose che non vanno.”Il primo cittadino di Ottati è determinato e soddisfatto della scelta presa in Consiglio e non sono poche le motivazioni che adduce per giustificare la deliberazione di ieri sera. “Da parte del Parco sono mancate le risposte occupazionali, turistiche – dichiara il sindaco – Sono state messe al centro dell’attenzione la flora e la fauna piuttosto che l’umano che, nonostante le difficoltà, continua a vivere il territorio. Per non parlare della burocratizzazione che regna nel Parco e che conduce a lungaggini inaccettabili“.Doddato incalza poi anche sull’annosa problematica dei cinghiali, che da tempo flagella il territorio e che è tra le maggiori cause che hanno spinto la comunità ottatese a voler perdere lo status di paese facente parte del Parco Nazionale. “E’ una problematica che ha letteralmente ucciso l’economia del territorio – dice Doddato – e che di conseguenza uccide anche le speranze legate alla possibilità di sviluppo“.“Siamo in mano a dirigenti nominati dall’alto – tuona Doddato – si spendono i soldi per convegni tenuti da soloni invece di finanziare progetti utili al territorio e la politica continua a litigare per la scelta delle poltrone da occupare“.- Chiara Di Miele –

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.