AGROPOLI

FURTI NEL CILENTO,ANZIANI PICCHIATI DA MALVIVENTI,E’ EMERGENZA

ladri-ksHG--180x140@CormezIl Cilento era uno di quei posti in cui giorno e notte si potevano lasciare le chiavi fuori dalla porta di casa e inserite nell’auto aperta, paesi di migliaia di abitanti dove tutti si conoscono e sono imparentati tra loro, dove ancora si coltiva la terra e si vedono passare i muli. Ma negli ultimi mesi tutto è cambiato. Moltissime persone, infatti, sono state vittime di furti e rapine. Routine nelle grandi e piccole città, ma non qui. Non in questi centri, impreparati ad affrontare queste situazioni. Emanuela Ferraro vive a Vallo della Lucania ed è stata vittima ad aprile di un furto nella sua abitazione, durante il quale sono stati portati via oltre all’oro di famiglia, perfino macchine fotografiche obsolete, parti del corredo e il vecchio abito da sposa della madre. «Nei paesi c’è molto malcontento, in pochi mesi sono più di cinquanta i furti avvenuti in pieno giorno, in centri come Orria, Pellare, Policastro sembra sia calato un silenzio su questa situazione che – continua Emanuela Ferraro- crediamo abbia una regia locale e degli esecutori stranieri. Diverse sono state le segnalazioni simili in quella che sembra una guerra tra poveri, un’anziana del posto è stata picchiata dai ladri che molto spesso entrano in casa incuranti vi siano gli stessi proprietari. Nulla sembra fermare gli esecutori che anche questa notte hanno svaligiato due abitazioni. Ci sentiamo soli,abbandonati a noi stessi e chiediamo di essere aiutati».

LA SITUAZIONE – Questa condizione non ha tralasciato neppure i piccoli comuni, quelli in cui se si passeggia un po’ si trova ancora la vecchietta che chiede «a chi sei figlio». Laurito, Alfano, Rofrano, hanno vissuto mesi di angoscia. Raffaele Vassallo, ventisette anni di Laurito parla anche lui di possibili «pali» interni, pronti a dare indicazioni a bande che hanno razziato i paesi, ripulendo anche le cantine, rubando attrezzi da lavoro nei campi e, difficile a credersi, soppressate e caciocavalli, tanto da spingere i ragazzi di Alfano ad organizzare delle vere e proprie ronde notturne per controllare il territorio e arginare il fenomeno. «Ogni notte gruppi di persone a turno – dice Raffaele Vassallo- pattugliavano il paese, girando per le strade interne e esterne più isolate fino all’alba, riuscendo in alcuni casi a mettere in fuga i ladri, sventando un furto ad un negozio di cellulari e ad un’abitazione privata. In questo caso la mobilitazione cittadina ha funzionato, perché sembra che da giugno non siano stati registrati, per ora, altri furti». Per gli inquirenti pare che ad agire sia stata un’unica mano, composta da una banda proveniente dall’Est Europa, attratta dalle enormi possibilità malavitose, favorite dallo stile di vita di questi piccoli centri in cui non c’è mai stato bisogno di simili prudenze, neppure di chiudere a chiave una porta. I furti, intanto, proseguono e così anche le indagini delle sezioni locali antirapina, aggravate dall’ampiezza del territorio e dalla sempre più probabile complicità di conniventi interni.