AGROPOLI

GAS METANO NELLA PIANA DEL SELE,DOPO LE DENUNCE DI BARILE IL PD CHIEDE UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA

gas metanoCAPACCIO PAESTUM. Una commissione consiliare, coadiuvata da una terna di tecnici, per procedere agli accertamenti necessari per la verifica dei lavori di metanizzazione lungo tutta la rete di Capaccio Paestum. Questa la richiesta avanzata al consiglio comunale dal capogruppo del Pd, Pasquale Cetta, in merito alle presunte irregolarità nelle opere denunciate da Antonio Barile, ex direttore tecnico di una delle ditte subappaltatrici della “Amalfitana gas”, impresa che ha vinto l’appalto dei lavori per la realizzazione della rete del metano nei comuni di Agropoli, Capaccio, Albanella ed Eboli.Barile, che ora non lavora più con la ditta, ha inviato in proposito anche un esposto alla Procura di Salerno, alla Prefettura e alla guardia di finanza. Nella denuncia ha illustrato quelle che sostiene siano irregolarità tali da mettere a rischio la sicurezza dell’opera.«Il consiglio comunale – afferma il capogruppo democratico Cetta – deve procedere a una immediata verifica dei lavori eseguiti, per avere un completo e definito quadro circa la buona esecuzione delle opere, attraverso prove a campione lungo tutta la rete. Abbiamo appreso dalla stampa la vicenda relativa alla probabile cattiva esecuzione dei lavori alla rete di distribuzione del metano, rispetto alla messa in opera delle tubazioni, legata principalmente alla mancanza di controlli durante la fase di realizzazione, al rispetto delle prove di verifica delle saldature e della normativa. Una vicenda che trova conforto non tanto e non solo nelle dichiarazioni dell’imprenditore che ne ha denunciato i risvolti, quanto nella proposta di declassamento della portata, con pressione da 12 bar a 2 bar, sull’intera linea. Presunte irregolarità che, qualora confermate, metterebbero tutto l’impianto a rischio, relativamente alla sicurezza e all’incolumità di persone e cose».Cetta invita quindi l’amministrazione comunale ad adottare iniziative urgenti di controllo: «Se confermata, la richiesta di declassamento della portata di pressione dell’impianto comprometterebbe qualsiasi possibilità di sviluppo e implementazione già previsto nel prossimo futuro per l’ambito del Cilento e delle aree interne prossime al nostro territorio». Tra le presunte irregolarità denunciate da Barile, ci sarebbero, come rimarca Cetta «saldature radiografate in numero minore a quelle previste per legge; collaudi falsati; smorzatori di vibrazioni non installati; protezione catodica non installata; valvole senza sfiati; distanze di sicurezza non rispettate; verifica della messa in opera del cosiddetto “tubo camicia” perpendicolarmente alle reti fognarie».Angela Sabetta

admin

Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.