AGROPOLI

GIUNGANO 25/11 – 04/12 CONVENTO BENEDETTINO TEATRO IN MOVIMENTO CON GIANNI DE FEO

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GIUNGANO CONVENTO BENEDETTINO

Partendo dall’idea che uno spazio vuoto può essere reso teatrale grazie alla presenza di un corpo in azione, il corso prevede uno studio approfondito sulle tecniche della gestualità e della respirazione attraverso la consapevolezza di un “movimento interiore” in armonia con gli stimoli provenienti da un “luogo esteriore”.Il luogo, lo spazio scenico, si arricchirà di volta in volta di altri elementi, oggetti, corpi, persone con cui interagire in contrasto o in sintonia.Esercizi d’improvvisazione “sbloccheranno” le emotività dell’allievo attraverso uno studio di autocontrollo e di successivo “abbandono”.In una fase avanzata si integreranno agli esercizi di movimento letture di testi teatrali, esercizi vocali, analisi dei personaggi, fino alla possibile realizzazione della messa in scena di una pièce teatrale scelta.Il contributo della musica sarà un elemento essenziale per un ulteriore sviluppo del lavoro svolto.Il laboratorio teatrale accoglie persone di tutte le età, provenienti dalle più svariate esperienze, anche non necessariamente artistiche, proprio nella volontà di sviluppare uno spirito di interscambio e arricchimento collettivo, attraverso una maggiore consapevolezza delle proprie potenzialità, in relazione con molteplici realtà.

Il gesto e l’espressione del corpo nello spazio scenico

laboratorio teatrale con GIANNI DE FEO

collaborano Milena Esposito ed Enrico Giuliano

 

Teatralità… un gioco che coinvolge attori e spettatori in un rito comune.

La sacralità del luogo deputato all’azione teatrale arricchisce ogni gesto,

anche il più quotidiano, di un valore particolare e di un significato simbolico.

Hisao Hosoe

 I PULICI C’’A TOSSE

I PULICI C’ ‘A TOSSE è un Gruppo di appassionati di Teatro Amatoriale sorto a Giungano nel 2010. Il nome prende spunto da due elementi: uno di carattere storico-culturale, l’altro di carattere propositivo e progettuale.

I PULICI C’ ‘A TOSSE prende le mosse da una precedente Compagnia, attiva a Giungano, che aveva nome “La Pulce”, che ha operato, fino al suo scioglimento, con unanime apprezzamento nei primi anni 2000.

Ed è proprio per dare il senso della continuità, ma anche del proposito di spaziare, sia in un più vasto repertorio teatrale, sia in altre forme di spettacolo, che il Gruppo attuale, dietro suggerimento del suo Regista, il Dott. Bruno Sacchi un appassionato “stagionato napoletano verace”  (di recente divenuto concittadino giunganese), ha scelto appunto questa denominazione.

Non solo i nativi di Napoli ma anche in genere gli abitanti della Regione Campania conoscono il proverbio “…Pure ‘e pullece teneno ‘a tosse!…”: così si dice di quei ragazzini che si atteggiano a persone adulte o di persone prive di esperienza che vogliono mettere bocca nei discorsi seri; ebbene,I PULICI C’ ‘A TOSSE, partendo da una condizione di neofiti e di principianti, hanno già maturato una buona dose di esperienza realizzando spettacoli teatrali di tipo e di stampo amatoriale, ma con una costante e progressiva ricerca di forme e modalità di recitazione sempre più orientate ad un livello di tipo professionale, pur nella esiguità dei mezzi scenografici e ambientali.

Così, a cominciare dalla rappresentazione di

  • due Atti Unici del Teatro di Eduardo De Filippo “Gennareniello” e “Pericolosamente” avvenuta in Luglio 2011;
  • Miseria e nobiltà” 3 Atti di Eduardo Scarpetta in Agosto 2012;
  • (Pure ‘e ccreature ‘ell’ ate)…So’ tutti figli nuosti!” in 2 Atti liberamente tratta e adattata da un testo di Roberto Santoro rappresentata a Giungano nel 2012 e replicata. ovunque con consenso di pubblico, a Trentinara, ad Agropoli, a Massaequano ed a Roccapiemonte nel 2013
  • Comme me piace ‘a ciucculata!…” in 2 Atti anche questa liberamente tratta dal testo “Purga e cioccolato” di Giancarlo Pardini nel 2013
  • So’ sempe parole r’ammore!” spettacolo di contaminazione culturale delle fonti di ispirazione poetiche e musicali partenopee e cilentane, nel Dicembre 2013,
  • “Tre juorne ‘e tiempo”commedia in 3 Atti in libero adattamento da”Signori, biglietti!” di Giovanni Rescigno, rappresentata con successo a Castelvolturno (Prov. Caserta) nell’Aprile 2014, poi replicata a Giungano, a Cicerale, a Sapri, a Vallo della Lucania,

con il passare del tempo, con la maggior consapevolezza della validità espressiva e dall’energia positiva e coinvolgente che il teatro comunica, si è fatta strada anche la convinzione di poter utilizzare il Teatro come forma di impegno sociale. Se n’è avuta conferma nelle rappresentazioni effettuate con proventi in favore di istituzioni benefiche, ma soprattutto davanti a spettatori appartenenti a fasce deboli, portatori di gravi patologie e loro familiari.

La serietà e l’entusiastico attivismo de I PULICI C’ ‘A TOSSE ha poi trovato una sponda incoraggiante nell’appoggio dell’Amministrazione Comunale di Giungano che, per le attività artistiche del Gruppo, ha concesso l’uso dell’area storico monumentale dell’ex Convento Benedettino.

Il consolidarsi dell’intento artistico–culturale del Gruppo è culminata nell’Ottobre del 2013 nella nascita dell’Associazione Culturale, legalmente costituita, allo scopo di uscire dall’ambito strettamente teatrale e acquisire una veste ed una visibilità di maggior respiro di divulgazione culturale, non limitata al territorio d’origine, ma orientata anche a livello regionale.

L’intento artistico del Gruppo è ora teso ad acquisire anche conoscenze artistiche, teoriche e tecniche al fine di consolidare un nucleo stabile di attori di più sicura esperienza, comunque ricercando la partecipazione di elementi giovani da associare al cimento artistico amatoriale. Ciò con il preciso intento di riuscire a trasmettere, nel tempo, alle giovani generazioni il testimone della più genuina passione per questa

entusiasmante forma espressiva, tanto formativa del carattere quanto educativa al lavoro di gruppo ed al senso di responsabilità, individuale e collettivo.

Insomma il Teatro, come fucìna di umanità vera e come approccio sperimentale delle potenzialità creative, espressive e comunicative di ciascuno.

Ma l’elemento peculiare è la ricerca costante di una recitazione quanto più spontanea e naturale, che rifugga da eccessi di gestualità e di “teatralità” che, a nostro avviso, influiscono negativamente su una realistica rappresentazione di vicende umane, la cui somiglianza al vissuto quotidiano degli spettatori, rende la finzione scenica una raffigurazione ironica – ma non per questo meno verosimile – della vita reale, favorendo quel processo psicologico ed emotivo di immedesimazione tra chi interpreta sul palco e chi assiste dalla platea.

………..Il tempo e il viaggio del vivere fanno incontrare persone dello stesso universo…….

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.