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GIUSTIZIA,FRATELLI D’ITALIA CONTRO LA SOPRESSIONE DEI TRIBUNALI MINORI

CIRIELLI“Fratelli d’Italia dice no alla delega al governo sull’efficienza del processo civile. Siamo di fronte ad un provvedimento che avrà un impatto negativo sullo svolgimento della giustizia, soprattutto quella civile e, cosa ancor più grave, su quella che attiene alla tutela dei minori. Altro che specializzazione ed efficienza”. È quanto dichiaraEdmondo Cirielli(FOTO), deputato salernitano di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, responsabile nazionale del Dipartimento Giustizia del partito.“Una delle cose più allarmanti – spiega – è la soppressione dei tribunali per i minorenni con la confluenza in un calderone di tutela in altri diritti, quelli della famiglia e della persona. Sopprimere, confondendolo in un qualcosa di più ampio, il diritto alla tutela dei minori, non solo è un errore dal punto di vista dell’efficienza, della specializzazione e della valorizzazione delle risorse umane che finora si sono create in quel mondo, ma è anche un pericoloso scivolamento sul piano etico e morale che noi di Fratelli d’Italia non possiamo accettare”.“Quando una società abbandona l’idea della difesa dei diritti dei minori – sottolinea – c’è un momento grave di caduta di civiltà. Pertanto, riteniamo nel complesso che questa pseudo-riforma sia invotabile”. “Siamo di fronte – continua Cirielli – all’ennesimo provvedimento di questo governo che, in maniera subitanea, colpisce la giustizia civile, mettendo in difficoltà gli operatori del diritto, magistrati e avvocati essenzialmente. Una pseudo-riforma, perché le vere riforme si fanno con le risorse e invece, ancora una volta, la legge porta la dicitura che è una riforma a costo zero. Un provvedimento che serve ad annunciare che si sono fatte le riforme, in stile puramente renziano, dove i contenuti sono lacunosi e fumosi”.“Si colpiscono specializzazioni importanti del mondo della giurisprudenza e del mondo della giustizia – conclude – si colpiscono i deboli, che sono quelli che hanno più bisogno della giustizia, dandogli un accesso più difficile, tramite minacce di sanzioni e aumenti del contributo unificato, e una giustizia sommaria spacciata per sintetica. In definitiva, non si fa nulla di buono, ma semplicemente si pensa di razionalizzare e di fare cassa sulle spalle e sulla pelle dei cittadini”.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.