AGROPOLI

I SINDACI DI EBOLI E SCAFATI CHIEDONO LE DIMISSIONI DI SQUILLANTE

Martino-Melchionda-Pasquale-Aliberti-640x259SCAFATI – EBOLI – Di necessità virtù, è quello che si può dire dell’iniziativa congiunta che hanno preso i  sindaci di Scafati ed Eboli Pasquale Aliberti e Martino Melchionda, decidendo di unire le forze in seguito alle mancate risposte da parte del D.G. dell’Asl Salerno, Antonio Squillante, nel portare avanti la loro battaglia a difesa della Sanità e dei propri Ospedali, annunciano azioni forti affinchè vengano rispettate tutte le procedure amministrative che riguardano gli Ospedali ‘Mauro Scarlato’ di Scafati e ‘Maria SS. Addolorata’ di Eboli.Finalmente, era ora che un esponenete politico di primo piano di Forza Italia e del Centro destra, come il Sindaco di Scafati Pasquale Aliberti forte di una sua netta vittoria che lo ha riconfermato nel suo secondo mandato, cacciasse le palle e si sollevasse nei confronti di una destra minimale, sembra ormai che gli attributi scarseggino da quelle parti sebbene, tolto la Mara Carfagna che per ovvi motivi non è dotata di zebedei, di uomini ve ne siano e come ma evidentemente poco avvezzi a mostrarli al momento opportuno. Una mancanza evidentemente, che ha consentito ha quella destra residuale,fortemente ridimensionata alle ultiume elezioni Europee, di fare incetta di potere con l’aiuto e il sostegno del centro destra e specie Forza Italia, per poi gestirlo motu proprio, contro i territori e contro i suoi stessi alleati, proponendo in posti chiave uomini sconfitti in tutte le competizioni elettorali, che hanno fatto danni in tutti i settori che hanno (di)samministrato: trasporti, servizi, Scuola, ambiente, rifiuti, viabilità, e dulcis in fundo falcidiando la rete ospedaliera e dei servizi sanitari in tutta la provincia nell’intento di ubbidire a chi sa quale oscuro disegno, con il colpevole avallo del governatore della Campania Stefano Caldoro.

Ospedale Scafati-manifestazione

Finalmente. Aliberti ha cacciato le palle. Si dice che il Sindaco di Scafati intanto è riuscito a vincere le elezioni nella sua Città, inquanto non si è fatto scrupolo di prendere le distanze da quel gruppo che poi è diventato il Partito di Fratelli d’Italia e dal suo leader On. Edmondo Cirielli. Sembrerebbe che vi sia qualche sortilegio che indichi in quel gruppo una sorta di sfiga econtagiosa. Ma sfiga a parte sembra che la storia, con questa posizione politica chiara che apertamente ha assunto Aliberti sulla Sanità unificando le forze con il suo collega ma di sponda opposta, il Sindaco PD di Eboli Melchionda, fino a chiedere le dimissioni del DG Squillante abbia dato una svolta non indifferente e Aliberti lo sa, al punto tale che cavalcando questa strada assume di fatto la posizione di leader di quell’area politica che per effetto dell’influenza di quel partito minimale aveva disegnato solo maverie politicheIl sindaco di Scafati, Pasquale Aliberti“Nonostante il ricorso al Tar vinto dal Comune di Scafati, al placet della gestione Commissione regionale e alla firma del sub commissario Morlacco, del decreto di stralcio del Piano dell’emergenza relativo al territorio di Scafati, per l’istituzione del Punto del Primo Intervento (costituito da una guardia medica, una guardia chirurgica con cardiologi e anestesisti h24,laboratorio h24 e radiologia h24, una sala operatoria di supporto al Primo Soccorso per il trattamento di ferite chirurgiche, una shock room per la stabilizzazione dei politraumatizzati della strada e un’ambulanza rianimatoria con anestesista h24 per il trasporto del paziente stabilizzato da trasferire eventualmente nell’ospedale più idoneo per le cure definitive) ad oggi lo stesso così come previsto risulta ancora inattivo.Continuiamo a combattere – aggiunge il Sindaco di Scafati Aliberti – contro una Direzione Generale dell’Asl che ci ostacola nella riapertura del PPI, nascondendo il ritardo dietro alla scusa della carenza di personale (medici chirurghi) che invece sappiamo in esubero presso l’Ospedale ‘Umberto I’ di Nocera e che addirittura ha provato anche a chiudere il laboratorio di analisi del P.O. Abbiamo fiducia che si possa uscire dalla fase commissariale e la Regione Campania possa occuparsi della Sanità, così come annunciato dall’on.Schiano nel corso del consiglio comunale monotematico di lunedì scorso, per ridiscutere finalmente il decreto 49 e il reinserimento dell’Ospedale di Scafati nella rete dell’emergenza. Non abbiamo più fiducia, invece, in Squillante – conclude Pasquale Aliberti – di cuichiediamo le dimissioni. A lui comunque rivolgiamo il nostro ultimo appello affinchè possa attivare tutte le procedure amministrative per gli Ospedali di Scafati ed Eboli che sta portando con le sue azioni verso lo sfascio completo. In caso di mancata risposta ci vedremo costretti a metter in campo iniziative forti già dalla prossima settimana”.

Manifestazione a difesa della Sanità-Eboli 23

Dello stesso tenore sono le dichiarazioni e le conclusioni a cui arriva il Sindaco di Eboli Martino Melchionda seriamente preoccupato per le condizioni in cui versa l’Ospedale ‘SS. Maria Addolorata’ di Eboli, proprio per questo sempre più deciso a continuare la propria battaglia a difesa dell’imprescindibile diritto dei cittadini ad avere una adeguata assistenza sanitaria, ormai negata ostaggio di una destrucolache continua imperterrita nel suo intento distruttivo laddove non riesce nei suoi tentativi di assoggettazione ad un progetto “Principesco” retrodatato e fallitto fin dai suoi primi passi.La chiusura dei due reparti di ostetricia e di pediatria del nosocomio ebolitano, e il loro illogico trasferimento presso l’ospedale di Battipaglia, secondo Melchionda, il “Comitato delle Mamme ribelli” e degli altri comitati spontanei che ancora manifestano con un presidio permanenteall’ingresso del nosocomio ebolitano, sta continuando a procurare gravi disagi e rischi per la salute deibambini e delle partorienti. In attesa della convocazione del tavolo tecnico regionale in cuiridiscutere del piano ospedaliero, il  primo cittadino annuncia forti azioni di protesta: “Il Direttore Generale dell’Asl, Squillante continua a non voler affrontare il problema, quello della chiusura di due fondamentali reparti, e crede di distogliere l’attenzione con maldestri annunci di acquisto di attrezzature e potenziamento di altri reparti, che, a onor del vero, ancora dobbiamo vedere. Il suo piano ospedaliero è un vero e proprio disastro, e deve essere rivisto al più presto, non si può continuare a mettere a repentaglio la salute dei cittadini. La rete di emergenza e di primo soccorso si sta rivelando inadeguata, e i provvedimenti assunti negli ultimi mesi stanno peggiorando la situazione. In tutta la provincia, la sanità è nelle mani di un Direttore Generale che farebbe meglio a rassegnare le proprie dimissioni. Noi andiamo avanti e metteremo in campo ogni utile azione, anche forte, per fermare Squillante e il suo disastroso disegno sanitario”.

Quella dei Sindaci di Eboli e ScafatiMelchionda e Aliberti è una posizione forte che totalizza una presa d’atto politica di destra e di sinistra, che si materializza attraverso la richiesta di dimissioni dal ruolo di Direttore Generale dell’ASL Salerno di Antonio Squillante, la richiesta di dimissioni rappresenta la vera svolta politica che non da più spazio a nessuna difesa indifendibile e lo stesso Caldoro nella sua posizione diCommissario straordinario di Governo della Sanità in Campaniane deve prendere atto, così come deve prendere atto che la “ricreazione è finita” e anche egli non può più insistere a mascherare i privilegi e gli sprechi che ancora imperversano nella sanità delle aree del napoletano e  del casertano e farle assorbire, con la complicità di quella destrucola abbarbicata con i suoi uomini nei posti di comando, ai territori come quelli che rappresentano sia Aliberti che Melchionda sol perché evidentemente individuati come ostili a quelle manie di “fratellanza” e di “principati” che ispira le loro azioni.

Va ricordato che l’ostinazione mostrata nel perseguire chi sa quali obietivi e per ultimo nel chiudere e trasferire pericolosamente i reparti di Ostetricia e Pediatria dall’Ospedale di Eboli a quello di Battipaglia, tra l’altro per nulla adeguato per spazi e strutture a ricevere una mole di partorienti e di nascituri pari a circa 1500 all’anno, e aggiungendovi senza un’adeguata sala operatoria affiancata allaSala Parto e con la chiusura di tutte le Sale operato dal 15 giugno scorso al 15 settembre prossimo, sottoponendo partorienti e nascituri a rischi notevoli, così come è avvenuto riguardo alla dolorosissima vicenda dei due gemellini che tra il Pronto soccorso di Eboli e l’Ospedale di Battipaglia hanno perso la vita tingendo di rosso questa assurda vicenda e trasformando quelle che prima erano soloresponsabilità in “colpe gravissime” in capo a chi ha pensato, voluto, ordinato e attuato quella decisione, trasferendo il tutto da un piano politico-amministrativo ad un piano giudiziario e penale.

Ora, indipendentemente dal fatto che Squillante ha le ore contate e che per Caldoro il countdown è già iniziato e terminerà alle prossime elezioni regionali, questa iniziativa che hanno preso i due Sindaci segna un altra grande verità: quella che la classe politica parlamentare di destra e di sinistra è fortemente carente e paurosamente inadeguata al suo ruolo oltre che inconsistente e totalmente inutile. E’ iniziato anche per loro il countdown . DAL BLOG DI MARIO DEL MESE http://www.massimo.delmese.net/74088/i-sindaci-di-eboli-e-scafati-chiedono-la-testa-di-squillante/