AGROPOLI

IL CASO ALFIERI E I SOLITI COMUNISTI

IO EDITORIALE BLUDI SERGIO VESSICCHIO-Non perdono mai il vizio questi comunistacci che hanno inguaiato l’Italia,l’hanno massacrata e ridotta sul  lastrico.Non riescono proprio a diventare civili intellettualmente,altro che Andreotti (potere per potere). La vicenda del sindaco Alfieri persona onestissima(LO DICE LA MAGISTRATURA),mai una condanna,solo accuse mai dimostrate, solo lavoro duro lavoro come sindaco e come assessore provinciale è sintomatica di come stiamo messi in Italia.Alfieri è’ accusato,attenzione accusato non condannato,di aver chiesto circa 20.00 ad un imprenditore,corruzione fino a questo momento mai dimostrata. Alfieri secondo le accuse avrebbe chiesto questi soldi dopo aver finanziato da assessore provinciale milioni e milioni di euro a tutta la provincia.Poi ci sono le ipotesi che i magistrati fanno su una  strada fantasma quelle finanziata  e mai realizzata Celso Casalvelino ma anche qui siamo solo al campo delle ipotesi.Il Pd senza mezzi termini sta agitando queste cose oltre all’ormai superata vicenda delle dimissioni per tenere Alfieri fuori dalla lista.Giustizialismo allo stato puro con chi si vuole mentre con gli accusati e indagati che siedono nel banco del governo nessuno parla e cosa ancora più grave a guidare la lista del pd in Campania è un amministratore,bravissimo e molto popolare,come De Luca addirittura condannato. E’ giusto candidare De Luca ma sarebbe ancora più giusto candidare Alfieri la cui fedina penale è immacolata e invece è arrivato l’out out per il sindaco di Agropoli. Forse perchè è il più forte? Forse perche’ è il più bravo? Forse perchè ha rotto le uova nel paniere a chi ha massacrato questo territorio? Se fino a questo momento abbiamo parlato della chiusura dell’ospedale per colpire lui e ostacolarne la crescita politica  da parte del centro destra dobbiamo immaginare che il pd lo stia bloccando con pretestuose argomentazioni per non farlo avanzare politicamente vista la sua popolarità e la sua forza elettorale.Un blocco bipartisan che colpisce Agropoli tenuta per 50 anni fuori dalle scelte politiche e ora colpita in questo modo per ricacciarla nell’angolino. Un disegno chiaro. Ci chiediamo e lo vorremmo chiedere anche a questi santoni comunisti,ma se Alfieri ha un consenso così forte ed è così voluto bene dalla gente un motivo ci sarà? Se è un poco di buono che ce lo dicano subito,facciano processi,lo condannino e lo tolgano di mezzo,ma ci vogliono processi e condanne non accuse non dimostrate e illazioni.E quale moralità ha il Pd,partito dove insistono condannati,corrotti e gente senza scrupoli guidato peraltro da un segretario che fa il presidente del consiglio senza essere eletto come quell’incapace di Renzi. Può il pd che fa imbrogli,conclamati,durante le primarie ergersi a moralizzatore e impedire che un sindaco voluto dalla gente possa candidarsi senza lo straccio di una condanna.Può il Pd che combina quei guai in Mafia Capitale con il sindaco di Roma in quelle condizioni morali alzare la voce su Alfier?Se Alfieri non può candidarsi alla regione non può fare nemmeno il sindaco. Perchè il Pd non dice niente se fa il sindaco mentre impedisce di farlo presentare alla regione? Dove sta la differenza? Se non può amministrare o legiferare alla regione non può farlo nemmeno al comune,ma di cosa stiamo parlando? Qui nessuno è fesso e il gioco lo abbiamo capito e intuito da tempo. Altro che partito democratico qui siamo al soviet supremo della Russia leninista,i comunisti l’Italia l’hanno distrutta con questi sistemi. Quando sono minoranza sparano sull’avversario e lo eliminano.Bloccare Alfieri adesso vuol dire bloccare Agropoli la capitale del Cilento e la provincia di Salerno perchè un consigliere regionale dello spessore di Alfieri che ha costruito la sua carriera sudando e lavorando al servizio della gente non lo si trova facilmente.Alfieri però tragga anche le conclusioni e si chieda se il Pd merita Alfieri.Questi sono comunisti e l’Italia dovrebbe liberarsene per diventare una repubblica democratica seria e perbene.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.