AGROPOLI

IL CASO MAGLIANO APPRODA ALLA CAMERA,INTERROGAZIONE DI NOI SALVINI

dalessandro_1IL TESTO-Interrogazione a risposta scritta presentata da CASTIELLO Giuseppina testo diMercoledì 2 novembre 2016, seduta n. 700 CASTIELLO e ATTAGUILE. — Al Ministro dell’interno . — Per sapere – premesso che: a seguito di un ricorso elettorale, sono stati dichiarati decaduti, per ineleggibilità, il sindaco Carmine D’Alessandro e tre consiglieri del comune di Magliano Vetere in provincia di Salerno; la decadenza è stata oggetto di sentenze emesse dalla magistratura, sia in primo grado dal tribunale di Vallo della Lucania, sia in secondo grado dalla corte di appello di Salerno (sentenza n. 174 del 23 marzo 2016, passata in giudicato); la prefettura di Salerno, in esito alle richiamate sentenze, con nota n. 35760 del 4 aprile 2016, comunicava che Carmine D’Alessandro è obbligato ad astenersi dall’esercizio delle funzioni di sindaco e che, ai sensi dell’articolo 53 del decreto-legge n. 267 del 2000 – testo unico sugli enti locali –, tali funzioni saranno svolte dal vice-sindaco fino all’elezione dei nuovi organi; con decreto del sindaco facente funzioni, il signor Carmine D’Alessandro (decaduto dalla carica di sindaco) è stato nominato assessore con l’assegnazione di nutrite deleghe, dal bilancio ai tributi comunali, dai lavori pubblici al patrimonio, dal commercio alla polizia locale. Di fatto ha concentrato su di sé tutte le attività del comune, continuando, con questo espediente, ad esercitare di fatto, ad avviso degli interroganti con un aggiramento alla legge, le funzioni precedentemente svolte e per le quali è intervenuta la richiamata sentenza di decadenza; la prima seduta, successiva all’intervenuta decadenza del D’Alessandro, del consiglio comunale, si è svolta con la presenza di soli tre consiglieri comunali, oltre il sindaco facente funzioni, in spregio al regolamento del consiglio comunasenz’altro computare il sindaco». Essendo i consiglieri assegnati dieci, è palese che la seduta del consiglio comunale si è tenuta con modalità non conformi alla legge, in quanto per essere considerata valida, oltre al sindaco, occorreva la presenza di almeno quattro consiglieri comunali –: di quali informazioni disponga il Governo in relazione a quanto esposto in premessa e quali ulteriori elementi intenda acquisire anche per il tramite del prefetto, sull’anomala situazione venutasi a creare; se non si ritenga opportuno assumere iniziative normative per disciplinare in maniera più stringente la fattispecie della decadenza dalla carica di sindaco al fine di evitare che possano ripetersi casi paradossali come quello sopra descritto.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.