AGROPOLI

IL CILENTO SI FERMA STASERA L’OMICIDIO VASSALLO SU RAI 1 FICTION,GRANDE ATTESA

castellitto 1 Questa sera su RaiUno si ricostruisce la storia di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica ucciso il 5 settembre 2010 – sicari e mandanti ancora sconosciuti – per essersi opposto alle mire del crimine organizzato sui beni ambientali dell’area del Cilento. All’anteprima nel cinema Barberini di Roma c’erano il presidente del Senato, Pietro Grasso, la famiglia di Vassallo con esponenti della Fondazione che porta il nome del sindaco, e centinaia di studenti di scuole superiori romane e l’intero cast. “Vassallo – ha detto Grasso agli studenti – era un uomo giusto, un sindaco che amava la sua terra, e gli investigatori non sono ancora riusciti a dare un volto agli assassini. Non c’è dubbio che c’è bisogno, oggi più che mai, di risposte e di verità”. “Il film mi ha emozionato molto” ha poi aggiunto al termine della proiezione “perché il personaggio e la storia spingono verso il nostro sogno che è quello di avere amministratori locali e sindaci come Vassallo, che hanno come primo scopo l’interesse dei cittadini, e cioè la trasparenza, la solidarietà, la democrazia, la libertà, lo sviluppo e il progresso”.La vicenda. “Il sindaco pescatore” ripercorre la vicenda umana e politica di Vassallo, da quando, pescatore arrabbiato per la mancanza di rispetto dell’ambiente e delle regole nel suo paese, decide di candidarsi a sindaco. Le possibilità che venga eletto, sulla carta sono praticamente nulle visto che il paese è in mano a una combriccola di affaristi; Vassallo, però, ce la fa e occupa la poltrona del primo cittadino per dodici anni, fino alla vile uccisione.”Il paradosso è che questo film non avremmo mai voluto farlo, non avremmo mai voluto essere qui oggi” osserva Castellitto “Gli artisti, però, sono testimoni, disegnano il percorso di persone decisive per gli altri. Vassallo è stato questo. Poi, in un Paese in cui chi fa il suo lavoro con impegno, correttezza e onestà, è un eroe, è diventato un simbolo ma ha dovuto pagare lo scotto di essere ucciso. Vassallo ci insegna molte cose. Per esempio, che dietro all’idea di buona politica non può non esserci un’idea poetica che vola verso un sogno, pur non escludendo il pragmatismo e il cinismo. Lui lo ha ottenuto: per metà della sua vita ha fatto il pescatore, per l’altra il sindaco e tutto nello stesso modo. Da pescatore sapeva che chi va per mare può essere divorato perché il mare è pericoloso, comanda lui. E anche la politica è lo stesso, un luogo dove possono esserci conflitti tremendi”.Il fratello. Amaro il commento di Dario Vassallo, fratello di Angelo e presidente della fondazione a lui intitolata: “Questo film servirà a raggiungere la verità. Il film si chiude con nove colpi di pistola: possibile che, quella sera, nessuno abbia sentito quei colpi? Mio fratello è stato ucciso il 5 settembre 2010; il 5 settembre 2014 nel suo paese hanno fatto la sagra del pesce e lo stesso giorno del 2015 la sagra del fico. Cos’è rimasto di mio fratello? Le chiacchiere”. Per il direttore generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto “Il film è vero servizio pubblico, una parte del racconto quotidiano che vogliamo avere con il Paese. Siamo certi che questa storia lascerà un segno nell’immaginario di quelli che avranno la possibilità di guardarlo in tv. E’ importante per la Rai provare a lasciare nella mente delle persone qualcosa che possa influenzarne il comportamento. Ognuno di noi è chiamato ad essere parte di una comunità da questo tv movie arriva un messaggio che potrà essere dunque un punto di riferimento anche per le generazioni future”.

admin
Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.