AGROPOLI

IL DOTT.PASQUALE CIRILLO CONSIGLIERE COMUNALE DI PERITO SCRIVE ALL’ASSESSORE DELLA PROVINCIA AI LAVORI PUBBLICI PIERRO PER LA CILENTANA: “DIMETTITI”

cilentana nuovaForse non tutti si sono accorti che la SP 430 famosa con il nome di “cilentana”, è stata aperta da sabato 19 luglio dalle ore 21:00 fino a lunedi 21 alle ore 13:00, poi con arroganza, prepotenza, alterigia, insolenza, tracotanza (ognuno aggiunga il sinonimo che ritiene più consono) è stata nuovamente sbarrata con quegli antipatici e odiosi blocchi di cemento da striscia di Gaza (è proprio il caso di dire) senza batter ciglio, come si apre e chiude l’uscio di casa propria. Ma la strada Sp 430 “cilentana” non è casa propria. Un atto discriminante o forse selettivo, che pone un serio problema di classificazione e di differenziazione degli utenti-cittadini che percorrono quella strada e che scaturisce nel catalogare gli utenti-vacanzieri come cittadini di serie “A” e gli utenti-lavoratori come cittadini di serie “B”. Credo sia opportuno che anche la magistratura inquirente ci dica se ciò che è accaduto nell’ultimo weekend e in prosieguo, siano fatti privi di violazioni giuridicamente perseguibili. L’autorità competente (in questo caso l’Ass. ai lavori pubblici della Provincia di Salerno), con atto assolutistico quasi dittatoriale, decide e stabilisce se aprire o chiudere una strada non perché dissestata o pericolosa, (altrimenti non l’avrebbe tenuta aperta per due giorni) ma perchè non riesce a trovare la soluzione al problema della sorveglianza. Analizziamo un po gli eventi: L’Ass.re Provinciale Attilio Pierro sul quotidiano La Città del 23 luglio u.s. ha dichiarato: “Non è stata la Provincia a provocare le frane sulla Cilentana, noi siamo ente danneggiato e nonostante ciò ci siamo attivati per alleggerire il disagio ai cittadini – prosegue ancora “Con i nostri soldi (forse voleva dire con i soldi pubblici) abbiamo messo in sicurezza il viadotto e, constata l’indisponibilità degli altri enti durante l’incontro avvenuto giorni fa in prefettura, abbiamo aperto la provinciale 430 dal venerdì al lunedì contando solo sulle nostre forze. Ma ribadiamo che siamo pronti ad aprire per ulteriori giorni qualora intervenisse la disponibilità dei comuni…. Le dichiarazioni riportate sopra, rese dall’ass. provinciale sono a dir poco disordinate, un tantino confuse forse illogiche, da definire Kafchiane, in parole povere “senza capo né coda”. Caro Assessore forse è meglio che rassegni le proprie dimissioni e lasci a qualcun altro il compito di verificare chi provoca le frane, lasci a qualcun altro il compito di occuparsi di alleggerire il disagio ai cittadini, lasci a qualcun altro il compito di spendere i soldi pubblici e non suoi, lasci a qualcun altro il compito di stabilire le competenze della provincia e di stabilire che la polizia provinciale possa garantire in toto la sorveglianza, lasci a qualcun altro il compito di sprecare le proprie forze…lasci a qualcun altro il compito di trovare la soluzione al problema, lo lasci fare a qualcun altro. C’è, in questa telenovela da quarto mondo, una miscela di strafottenza irritante che infastidisce l’uomo e la donna qualunque, costretti a subire e a soffrire passivamente; impotenti di far sentire le proprie ragioni poiché manca l’interlocutore giusto, qualcuno dirà ma è l’Assessore, qualcun altro dirà il responsabile o il famoso ingegnere…..chi il capocantoniere… L’ottimo Totò avrebbe detto “chi”? “ma mi faccia il piacere”. Il Cons.Comunale di Perito Dott.Cirillo Pasqualino –