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IL MINISTRO DEL LAVORO POLETTI A SALERNO: “SE VINCE IL NO REGNA L’INCERTEZZA”/VIDEO

ministro-polettiQuesta mattina Palazzo di Città del Comune di Salerno ha ospitato la tappa del tour nazionale del progetto Job Days che punta a favorire l’incontro tra la domanda di lavoro delle imprese e le competenze disponibili sul mercato del lavoro.  Durante la giornata si sono svolti corsi e laboratori ed anche un convegno pubblico, con la partecipazione del Sindaco Vincenzo Napoli.Tra i temi anche “Outlook sull’occupazione futura: quali settori, quali professioni” con relatore il presiedete Anpal Maurizio Del Conte. A Salerno anche l’assessore al Lavoro della Regione Campania, Sonia Palmeri; il vicepresidente nazionale Piccola Industria di Confindustria, Bruno Scuotto; il presidente di Assolavoro, Stefano Scabbio e l’amministratore delegato di Engineering, Paolo Pandozy che si sono confronati sul mismatch di competenze.I lavori  conclusi dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti che parlando con i giornalisti ha così commentato la proposta del governatore Vincenzo De Luca in merito ad un piano di assunzione di 200 mila giovani nella pubblica amministrazione: “Credo che valga la pena riflettere su ogni proposta come questa che si pone tale obiettivo. Segnalano e propongono un tema reale che c’è. Si tratta di un tema molto complesso che avrà bisogno delle condizioni per essere analizzato. Io non conosco la proposta puntualmente e quindi non voglio dare giudizi su cose che non conosco adeguatamente”.In merito al referendum dice: “Se vince il no vince l’incertezza. Oggi – aggiunge il ministro – c’è un governo e questo governo ha un piano di riforme in corso, una parte le ha realizzate e un’altra parte le sta realizzando. Una vittoria del sì ci garantisce continuità da questo punto di vista, una eventuale vittoria del no comporterebbe, invece, una fase di incertezza. Io penso che l’incertezza sia uno dei peggiori veleni per l’economia, perché se un imprenditore deve investire per fare un nuovo impianto e non sa quello che lo aspetta, la prima cosa che farà è fermarsi e rinviare. L’Italia ha già ritardi gravi e credo che rinviare e prolungare i tempi dell’investimento non sia una buona soluzione”.Poi il Ministro ha aggiunto: “Non credo che nessuna legge mai possa inventare o creare posti di lavoro. Le leggi possono migliorare il contesto, possono rendere più facile alle imprese di crescere. Noi possiamo migliorare le condizioni di contesto.  Lo Stato – aggiunge il ministro – non può fare e non deve fare l’imprenditore. Deve produrre le migliori condizioni possibili perché i cittadini possano diventare imprenditori di se stessi. Bisogna aiutare la società a crescere. Questo è lo sforzo che stiamo facendo, aiutando tutti ad avere un’opportunità”.Infine Poletti ha parlato anche dell’introduzione di un bonus per chi ha perso il lavoro: “Tra qualche settimana sarà in campo il nuovo strumento, sperimentale, dell’assegno di ricollocazione, strumento che permette a una persona che ha perso il lavoro di avere un bonus da utilizzare per farsi aiutare a trovare un nuovo lavoro”.“Cerchiamo di lavorare con tutte le strumentazioni – ha aggiunto Poletti – per aiutare chi ha perso il lavoro a trovare una nuova occupazione”. “Noi oggi abbiamo fatto la scelta delle politiche attive”, ha sottolineato il ministro del Lavoro che poi ha aggiunto: “in questi giorni sta partendo Anpal, l’agenzia nazionale per le politiche attive”, ha detto ancora il ministro del Lavoro.

 

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.