AGROPOLI

IL PD È UNA BARZELLETTA FUORI DALLA LISTA ANCHE RUSSOMANDO SINDACO DI GIFFONI

 SALERNO. Cambia tutto nella lista del Pd alle prossime elezioni regionali. Fuori dai giochi il sindaco di Giffoni Valle Piana Paolo Russomando che è costretto a cedere il posto all’ex assessore del Comune di Napoli Nicola Oddati, battipagliese di adozionne.Lo scontro è diretto con il segretario provinciale Nicola Landolfi. «Di fronte ad un’inaccettabile imposizione del segretario provinciale del Pd, che questo pomeriggio mi ha chiesto di provocare lo scioglimento del consiglio comunale di Giffoni Valle Piana e di determinare quindi le condizioni per il commissariamento dell’Ente, ho deciso di rinunciare alla candidatura al Consiglio Regionale della Campania nella lista del Partito Democratico. Ho avvertito infatti il dovere morale di anteporre gli interessi della città che amministro da nove anni alle ambizioni personali. Non potevo consentire che fosse un dirigente di partito a sciogliere l’assise cittadina – queste le parole di Russomando -». Il primo cittadino di Giffoni Valle Piana non le manda certo a dire ai vertici provincali del partito. «E’ forse il caso di ricordare che il mio inserimento nella lista del Pd è stato votato all’unanimità dalla Direzione Provinciale del 20 aprile – continua -, e ratificato dall’assemblea regionale di domenica scorsa. In quella occasione, infatti, l’organo che in base allo Statuto dà il definitivo e irrevocabile via libera alle candidature, aveva ratificato la lista di Salerno per 8/9. L’atto del segretario provinciale, nettamente in contrasto con l’orientamento dei vertici del partito nazionale, che mi hanno espresso la loro vicinanza e solidarietà, rappresenta un vero e proprio golpe, che fa seriamente riflettere sulla tenuta democratica del Pd salernitano. A Salerno c’è  un problema molto serio: nel Pd non vige più lo Statuto, ma la legge del più forte. Si rende necessario, quindi, un intervento della segreteria nazionale per riportare la situazione nella legalità democratica. Tutto ciò, in ogni caso, mi carica di ulteriori responsabilità rispetto alla battaglia intrapresa da più di tre anni contro questo gruppo dirigente, e mi impone di continuare l’impegno a difesa delle decine di migliaia di militanti e iscritti che non intendono rassegnarsi ai soprusi, alle prevaricazioni, alle violenze e alle intimidazioni. Da questa vicenda esco rafforzato, non indebolito». Alla luce dello scontro avvenuto alla segreteria provinciale la lista del Pd sarà così formata: Anna Petrone, Tommaso Amabile, Donato Pica, Federico Conte, Gina Fusco, Silvia Pisapia, Franco Picarone e Nicola Oddati. FONTE SALERNOCRONACA

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.