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IL POPOLO DI CAPACCIO PAESTUM PORTA LO “STRANIERO” PALUMBO AL BALLOTTAGGIO CON IL SINDACO ITALO VOZA

Si pensava fosse soltanto un fatto virtuale e invece i capaccesi hanno dato un segnale chiaro alla politica locale tenendo fuori dal ballottaggio chi si proponeva come l’alternativa a Voza e puntando ancora sul sindaco uscente.Sica,Ragni,Quaglia e Bernardi spazzati via dal maresciallo di Giungano il quale ha preso molti voti in meno delle sue liste compiendo però un autentico miracolo.Un tocco da fuoriclasse quello dell’ex sindaco di Giungano dietro al quale appare evidente ci sono quei poteri forti(messi fuori da Voza) capaci di capovolgere la politica locale e di gestirla ancora. Palumbo ha condotto una campagna elettorale nella quale ci sono state proposte,bocciature per i capaccesi e anche improperi verso gli avversari mettendo in campo una macchina di marketing eccezionale.Bisognerà capire se la gente ha voluto premiare il candidato per le sue proposte o ha voluto bocciare la politica capaccese,la seconda ipotesi sembra la più accreditata se si considera quasi il raddoppiamento del voto da parte del maresciallo alle sue liste le quali hanno dimostrato la loro inconsistenza ma questo è un merito ancora più grande per Franco Palumbo.Insomma da qualsiasi angolatura la si guarda quella di Palumbo rappresenta una vittoria eccezionale(raggiungere il ballottaggio con quella percentuale è pari ad una vittoria) perchè poi intorno lui c’è molta gente discutibile che avrebbe affondato una nave.Italo Voza conquista il ballottaggio pagando inevitabilmente la scarsa comunicazione e una macchina marketing che faceva acqua da tutte le parti,a 20 giorni dalle elezioni la sua campagna elettorale ancora non era cominciata. Voza non ha saputo mettere nei contenuti della campagna elettorale il suo enorme lavoro,non ha saputo spiegare alla gente cosa realmente aveva fatto ed ha pagato perchè non si è dotato dello strumento più importante nella campagna elettorale moderna,la comunicazione. Voza paga questo perchè lui da sindaco uscente umilmente ha voluto mettersi in gioco alla pari degli altri ma se lo sono cucinato.Un sindaco uscente non va in televisione a fare confronti utili solo ai suoi avversari,mai doveva accettare di sedersi davanti alle telecamere insieme agli altri e per la legge della par condicio senza uno solo dei candidati quelle trasmissioni televisive non si possono fare.Il sindaco uscente punta a valorizzare il suo operato non a rendere anonimo e invisibile il suo lavoro.Ora si va al ballottaggio,è un’altra partita,si parte da un sostanziale pareggio in percentuale ma anche dallo 0-0.La sfida è suggestiva e molto bella tra un osso duro quale ha dimostrato di essere Franco Palumbo e il miglior sindaco della storia recente di Capaccio Paestum,tra un aggressivo politico di razza come il maresciallo e un amministratore capace di fare mille cose buone ma incapace di comunicarlo alla gente,tra un volpone navigato e scaltro come Palumbo e un gentleman raffinato ed elegante come Italo Voza. Riscontriamo un incertezza mostruosa,fare un solo pronostico è azzardato.Il popolo decide e mai come questa volta l’incertezza regna sovrana ma questo serve a rendere ancora più bella e suggestiva una competizione che grazie a Palumbo è diventata affascinante.Il rischio reale che i capaccesi restano fuori dalla scelte strategiche nel prossimo quinquennio e che il futuro lo si decide a Giungano ed è questa la cartina di tornasole della mancanza di coesione della gente residente a Capaccio Paestum e dell’assenza di amore verso il proprio comune diviso in frazioni e contrade che fatica a diventare un solo agglomerato perchè aggredito da un localismo asfissiante,l’intuito di Palumbo è stato straordinario a capirlo imbeccato probabilmente da chi ha interessi e conosce bene il comune e le sue eterne divisioni.Palumbo è stato questo,ha fatto venir fuori quel reperto storico tenuto sotto terra “la divisione e la mancanza di identità del comune”ed ora sulle divisioni si gioca una buona opportunità per guidare la miriade di frazioni e contrade disunite e  dove la gente si identifica per essere più del Cafasso che di Capaccio Paestum,più di Gromola che di Capaccio Paestum,più di Vuccolo Maiorano che di Capaccio Paestum,Più di Scigliati che di Capaccio Paestum,più della Licinella che di Capaccio Paestum,più di Santa Venere che di Capaccio Paestum e via dicendo .Palumbo è stato bravo a rendere visibili e pratiche le divisioni e facendo capire che esiste un municipio ma non un comune, Voza che aveva lavorato per rendere il municipio un comune.La partita si gioca su questa premessa ed è un referendum.Se vince Palumbo Capaccio Paestum è un insieme di frazioni se vince Voza è un comune con la sua identità e la sua unione. Palumbo-Voza è una sfida referendaria,un referendum su quale  indirizzo i cittadini vogliono dare al proprio territorio.La partita è bella per questo, ed è più suggestiva di quanto si possa pensare.Sergio Vessicchio

PIU’ TARDI I VOTI DEFINITIVI CON LE PERCENTUALI