AGROPOLI

IL PRESIDENTE NAZIONALE DEI LIBERALI MODERATI PER L’ITALIA STEFANO MARIA CUOMO DOPO PAESTUM FA L’ANALISI DEL MOMENTO

stefano
STEFANO MARIA CUOMO

Dopo Paestum dove nel fine settimana scorsa si è svolto il convegno “Libertà e Salute”organizzato dai circoli di Forza Italia con la collaborazione dei Liberali Moderati il cui segretario nazionale è il prof. Giuseppe Funicelli,abbiamo incontrato il presidente nazionale del liberali Moderati Stefano Maria Cuomo con il quale abbiamo esaminato la situazione sanitaria in Campania.

Presidente ci rivediamo, come promesso, anche grazie all’evento che vi ha visto collaborare con F.I. sulla situazione sanitaria nel nostro Paese.

Il suo giudizio sull’evento?
Non sta a me giudicare, visto il mio coinvolgimento. Posso sicuramente essere soddisfatto del risultato sia per la qualità partecipativa dei relatori e dell’uditorio.

Mancavano le “bandiere” e non si è sentita la “mancanza”.
Un uditorio che è riuscito a mostrare interesse sino alla fine.
Sono state 5 ore circa di relazioni, dove i nostri relatori hanno saputo offrire problematiche tecniche con parole semplici, alla portata anche dei non addetti.
Un plauso, ovviamente va al nostro Segretario Nazionale, Giuseppe Funicelli, che è riuscito a coniugare tutto ciò.

stefano funicelli
STEFANO MARIA CUOMO CON IL SEGRETARIO NAZIONALE DEI LIBERALI DEMOCRATICI GIUSEPPE FUNICELLI

La Sanità in Campania, il Presidente Caldoro è riuscito secondo lei a recuperare consenso alla vigilia della scadenza del suo mandato?
Nella veste Istituzionale che mi vede coinvolto, non vorrei giudicare il lavoro di un solo Governatore, visto che lo stesso Caldoro è anche il Governatore della mia Regione. Cercherò di dare giudizi equidistanti.
Evidenzio subito che quando si parla di Sanità bisogna non dimenticare che parliamo di Sanità Pubblica e Privata/accredidata: due pesi e due misure.
Caldoro ha lavorato pensando e cercando di mantenere un servizio sanitario adeguato, con l’obiettivo di rientrare da un buco finanziario ereditato da una sinistra che ha mal governato, per un ventennio, la Regione, specialmente sulla Sanità.
Il risultato è stato che, a dicembre 2013, aveva raggiunto il Break-even point, arrivando ad un plus di oltre 5 Ml di eur – 18 mesi, 550 giorni prima della scadenza naturale del suo mandato. Penso che ai cittadini interessi questo, affinchè dopo il rigore sanitario si possa pensare non più ad un clima di austerity ma ad investimenti adeguati nella Ricerca, a beneficio della collettività.

Cosa intende per due pesi e due misure nella Sanità?
Vede, più di una volta ho ripetuto una frase, non mia: un Governo che non investe in cultura e ricerca non può essere un Governo credibile. Le faccio un esempio: quando si parla di tagli – sulla Sanità – non può valere la formula che dovendo tagliare i posti letto, il 60% ricade sul privato e il 40% nel pubblico, per accontentare il Sindacato.
Nel privato se il posto letto è vuoto non viene fatturato, quindi non vi è nessuno spreco. Come se si volesse far passare il teorema di far ricadere sul privato un debito o uno spreco che non è lui a produrre.
Si cerca di fare tagli lineari sempre con i posti di lavoro delle aziende accreditate come se ci fosse il timore verso il privato che non costa nulla allo Stato, poiché si immagina che dove non ci sia lo Stato ci sia un profitto e dove, quindi, ci siano i privati ci siano dei profittatori.
Il nostro modello Liberale è che il cittadino debba scegliere, in un Libero Stato, il luogo di cura. Si deve dare agio ad una Libera opportunità per tutti, questo è il pensiero Liberale, non negli esiti, poiché quello è Socialismo.

Mi permette di ritornare sulla questione Campana? Esistono circa 90/100 Ospedali, ritiene che siano adeguati?
funicelliGuardi, gli Italiani sono pessimisti e critici di natura e i Campani non sono da meno. Bisogna certamente pianificare meglio le presenze sul territorio, non nascondo che molte aziende ospedaliere siano dei “Stipendifici” ma bisogna essere onesti intellettualmente, in Campania esistono anche delle eccellenze come ad esempio un centro di Cardio-Chirurgia e non è il Caldarelli. Rimanendo all’evento, la mia soddisfazione è aver sentito tra i relatori, non di parte, che il modello Campano potrebbe essere replicato in altre regioni, le critiche se distruttive se le porta il vento.
Ho sentito anche che la Politica deve uscire dalla Sanità, se questo fosse, il mio auspicio è che anche i sindacati possano uscirne.

Quale modello vedrebbe replicabile in Italia?
Guardi, non è una questione di modello ma di approccio. Nel nostro paese manca il riconoscimento “meritocratico”, certo è che, ad esempio, in Inghilterra non esistono queste problematiche. Molti nostri specialisti Italiani sono riconosciuti nel Regno Unito. In questi giorni è uscito un articolo, dove un nostro giovane chirurgo è riconosciuto come il migliore cardio-chirurgo pediatrico della Gran Bretagna, in Italia non è possibile poichè manca la meritocrazia ed esiste un “Baronato”, il chirurgo in questione è figlio di una persona normale.

Presidente, nel Suo intervento appassionato, ha parlato di “deserto Liberale” vuole accennare anche qui il suo pensiero?
Non mi faccia ripetere le stesse cose. Vede i Liberali da lungo tempo rappresentano, secondo me, le anime del Purgatorio di Dante, metà nelle fiamme e l’altra metà con le braccia in alto. Siamo un po’ su, quando interveniamo sui problemi reali e prendiamo la parola, siamo giù quando i sedicenti liberali si appropriano della nostra Ideologia.Sergio Vessicchio

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