AGROPOLI

IL SINDACO DI CAPACCIO PAESTUM ITALO VOZA: “PRIORITA’ ASSOLUTA RAPRIRE L’OSPEDALE DI AGROPOLI”

ITALO VOZACapaccio. Riapertura dell’ospedale di Agropoli: a chiederla a gran voce è anche il sindaco di Capaccio, Italo Voza, in seguito alla riapertura del plesso ospedaliero di Scafati. Di seguito le dichiarazioni del primo cittadino capaccese.La riapertura dell’ospedale “Mauro Scarlato” di Scafati, prevista dalla revisione, in atto in queste ore, del Piano regionale della sanità, decreto 49/2010, costituisce un risultatoimportante e questo fatto, per me, rappresenta la certezza che non ci possono ora essere e non ci dovranno essere più scuse per riaprirel’ospedale di Agropoli. La sua chiusura è statol’atto più grave perpetrato in nome del decreto 49. Adesso, per me, è categorico salvare il presidio ospedaliero di Agropoli. Ospedale che tutela il bene più importante di una comunità,cioè la salute, nella zona a sud della provinciadi Salerno, sempre tartassata e dimenticata nel momento delle scelte strategiche per il territorio. Basta, si mettano una volta per tutte da parte gli interessi di partito e/o i tornacontielettorali. L’ho detto a suo tempo e lo ripetofermamente anche adesso: la chiusura dell’Ospedale di Agropoli è stato un vero attentato alla vita e alla salute di un territoriodemograficamente importante.Quale sindaco del Comune di Capaccio Paestum, invito tutti i consiglieri regionali, ed in particolare quelli eletti in provincia di Salerno, a svolgere ogni utile iniziativa finalizzata alla revisione del decreto 49, con un imperativo categorico: la riapertura dell’Ospedale Civile di Agropoli. Il nostro Ospedale, per la sua struttura nuova e funzionale nonché come presidio che assicura emergenze sanitarie ad un territorio che abbraccia centinaia di migliaia di abitanti, che si moltiplicano nei mesi estivi, merita l’immediata apertura. Da non sottovalutare il fatto che il nostro territorio include due siti mondiali Unesco, centinaia di km di spiaggia e migliaia di attività ricettive turistiche, ospitando così cittadini di tutto il mondo, per tutto l’anno. In ultima analisi, se si dovesse essere obbligati a razionalizzare le risorse, certamente l’ospedale di Agropoli sarebbe l’ultimo ad essere preso in considerazione, raffrontandolo a strutture minori e più interne e con meno bacino di utenza, che benissimo potrebbero essere accorpate o ridimensionate senza danno per i cittadini.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.