AGROPOLI

AGROPOLI,ILLUMINIAMO LA CITTA’ CON LA CULTURA DEL SAPER FARE IL BENE DI TUTTI

agostino abate

 

DI AGOSTINO ABATE

L’attuazione di un’opera pubblica o la messa in essere di qualsiasi attività a carattere pubblico, da realizzare con denaro pubblico e cioè a carico diretto ed indiretto dei cittadini , deve essere patrimonio pubblico e partecipativo sin dalla sua origine e deve seguire tale effettiva pubblica partecipazione fino alla sua definitiva conclusione.
Diversamente operando si CONCRETIZZA LO STESSO un’opera pubblica con il denaro dei cittadini MA LA SPESA E’ SERVITA SOLO PER FAR INCREMENTARE SUBITO IL BENESSERE DI POCHI PARTECIPANTI (che sono sempre i silenziosi fedeli di CHI amministra la cosa pubblica) .
In tal modo si tenta di apparire come buon amministratore della cosa pubblica (del denaro pubblico) ma nella sostanza è stato raggiunto soprattutto un altro fine .
Gli esempi di tale finzione sono tanti , basta guardarsi intorno e rilevare :
• Quali cooperative o associazioni hanno preso lavoro e/o gestione pubblica
• Quali imprese locali o non locali hanno appaltato lavori pubblici
• Chi viene assunto a tempo determinato o indeterminato nelle funzioni pubbliche
• Chi viene incaricato per qualche lavoro pubblico
E DOPO TALI RILIEVI BISOGNA CHIEDERSI : qual è il legame politico-amministrativo DI COSTORO con CHI amministra la cosa pubblica .
La luce in un città non è solo quella fisica (naturale di giorno ed artificiale di notte) ma è soprattutto quella che splende nella mente della gente che costituisce quella comunità .
Ancora non riesco ancora a capire il silenzio dei partiti che non appartengono alla cosiddetta maggioranza , così come non riesco a capire perché in città non c’è alcuna valida attività politica capace di esaminare e valutare con obiettività il FARE di questa Amministrazione.
A me pare che si tratta di un FARE molto personale dedicato a pochi amici fedeli che si mostrano acquiescenti a tale FARE .
Penso che non ci sia bisogno di altro per constatare questo FARE per pochi fedeli.
Le mancate risposte alle mie numerose interrogazioni oppure alcune risposte evasive ed insignificanti mi potrebbero suggerire non uno ma più ricorsi amministrativi ma dovrei impegnare una mia economia personale che purtroppo non posso permettermi .
Per altro verso ritengo anche che in questi ricorsi amministrativi si incontra spesso una volontà di acquiescenza verso Chi comanda e non verso Chi si oppone .
Resta perciò sempre PIU’ VALIDO ED EFFICACE LA DENUNCIA AL POPOLO che nella sua sovranità prima o poi giudicherà con tanta capacità .
D’altronde la politica indica che questa è la strada più giusta e più democratica per far ritornare in città la voglia di partecipare alla propria crescita culturale ed economica.
PENSO CHE QUESTA DENUNCIA NON SIA UNA INUTILE POLEMICA MA COSTITUISCE UNO DEI TANTI DOVERI DI UN CONSIGLIERE COMUNALE CHE GIA’ NEGLI ATTI UFFICIALI HA SEMPRE AMPIAMENTE MOTIVATO LA SUA OPPOSIZIONE .
Agostino Abate – consigliere comunale –AGROPOLI