AGROPOLI EDITORIALE

INNOCENTI FINO A PROVA CONTRARIA di Sergio Vessicchio

I massimi esponenti del partito democratico agropolese vicini al governatore della campania Vincenzo De Luca sono stati travolti da un’inchiesta giudiziaria molto delicata e apparentemente neutralizzabile ma decisamente piena di rischi e clamorosi risvolti.Lo diciamo subito chi la vicenda intende cavalcarla per usi e consumi elettorali ci troverà nemici a tutti i livelli tuttavia dobbiamo essere tutti a collaborare con la giustizia se sappiamo cose negative e compromettenti. Se hanno sbagliato e la magistratura con il grande e deciso lavoro che sta facendo dimostrerà la loro colpevolezza saremo i primi a stigmatizzare il loro percorso politico-amministrativo senza nessuna condizione.Intanto i magistrati stanno setacciando 12 anni di amministrazione pubblica votata,confermata e stra riconfermata con il voto degli agropolesi i quali hanno sorretto questi 12 anni con i loro voti e il loro sostegno prendendo parte chi più e chi meno ai benefici della città o personali.

Quindi oggi chi prende le distanze sappia che è totalmente parte integrante di questo sistema.Basta guardare alle migliaia di persone che si sono candidate in questo sistema.Questo per ora è solo un dettaglio.L’azione degli inquirenti garantisce,tuttavia,la città anche perchè,dalle prime schermaglie,si evince che molto è legato alla presenza dei rom che come sappiamo ad Agropoli hanno tenuto e tengono tutt’ora sotto scacco l’intera collettività per cui fa benissimo la magistratura a non abbassare la guardia su questa piaga,zavorra della capitale del Cilento.Poi c’è il resto e va preso con le molle come la posizione degli indagati Alfieri e Coppola,le contestazioni mosse loro sono tra le più variegate e sono chiamati a chiarire la loro posizione presto molto presto.Per quanto ci riguarda sono persone serie e perbene e aspettiamo il terzo grado di giudizio se dovessero essere chiamati al processo prima di avventarci in condanne definitive.Il garantismo invocato nella costituzione dai padri costituenti che non erano certo Di Maio,Toninelli e Salvini è la tavola sulla quale impostare il giudizio.Va rimarcata tuttavia una cosa molto importante.Noi non abbiamo la giusta preparazione per affermare certe cose ma ad occhio e croce crediamo che i coinvolti abbiano scansato la custodia cautelare e questo depone totalmente nella loro buona fede,conferma ancora una volta la loro giusta e considerevole applicazione legale all’amministrazione e va rimarcato.Un provvedimento simile in special modo per il sindaco avrebbe significato fine dell’amministrazione,dell’era alfierana di cui l’attuale amministrazione è figlia,e di questa classe dirigente.Dato che noi non crediamo che i magistrati si stiano muovendo a vuoto o tanto per indagare soltanto,ma che abbiano in mano ulteriori elementi di riprovevole percorso amministrativo sarebbe il caso di mettere fine a questa esperienza amministrativa da parte del sindaco o dei consiglieri con le dimissioni e dare la parola agli elettori consentendo alla magistratura di operare con serenità e senza nessun ostacolo.Altrimenti il rischio è elevato. Perchè se c’è dell’altro si può rischiare la custodia cautelare o lo scioglimento anticipato per infiltrazione della malavita visti quali sono le materie di indagine e a quel punto si arriverebbe a tre anni di gestione controllata dalla prefettura(non sarebbe proprio un danno politico vista la mancanza di un’alternativa seria,lo sarebbe sotto l’aspetto amministrativo) e bloccherebbe di fatto l’intera città.Se gli amministratori ritengono di continuare cambino registro e vadano avanti facendo risuscitare una città ormai morta con il rischio di essere sepolta dalle inchieste. Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.