AGROPOLI ATTUALITA'

INTERVISTA A MARIO GIORDANO UN DIRETTORE D’INCHIESTA/VIDEO

INTERVISTA DI SERGIO VESSICCHIO

 

                MARIO GIORDANO WIKIPEDIA

La sua carriera inizia a Il nostro tempo[1], settimanale cattolico di Torino, per proseguire, nel 1994, a L’Informazione e, nel 1996, al quotidiano Il Giornale[2][3] diretto da Vittorio Feltri[4]. Dopo varie apparizioni al Maurizio Costanzo Show in qualità di ospite, il debutto in televisione avviene in RAI nel 1997 con Pinocchio, la trasmissione di Gad Lerner, dove veste i panni del Grillo Parlante. Dopo la conduzione di Dalle venti alle venti, su Rai 3, torna a lavorare con Lerner alla seconda edizione di Pinocchioin cui, armato di bicicletta, presenta cifre e scandali sui temi casuali d’attualità.

Nell’inverno 1999/2000 ha una breve parentesi al TG1 con il direttore Gad Lerner, il quale lascerà con le dimissioni del direttore. Il 4 aprile 2000 diventa il nuovo direttore di Studio Aperto, al posto di Paolo Liguori che passa a Videonews, spazio televisivo a cui contribuirà a fargli acquisire una certa notorietà rendendolo un telegiornale di gossip. A partire dall’estate del 2003 dirige altre due trasmissioni televisive su Italia 1Lucignolo e L’alieno (di quest’ultimo programma è anche conduttore).

Il 10 ottobre 2007 da Studio Aperto passa a dirigere Il Giornale con cui già collaborava come editorialista, sostituendo Maurizio Belpietro che passa alla guida del settimanale Panorama. L’insediamento nel quotidiano di via Negri avviene l’11 ottobre 2007. È coinvolto in un caso politico per una nota di redazione “Lambertow premiato dai giapponesi”[5], apparsa su Il Giornale del 30 aprile 2009, in cui ci si riferisce al popolo giapponese come “musi gialli” suscitando una richiesta di scuse ufficiali da parte di Shinsuke Shimizu, ministro e vice capo missione giapponese[6].

Il 20 agosto 2009 lascia Il Giornale per riapprodare a Mediaset come direttore delle Nuove Iniziative News e, dal 1º settembre 2009, è nuovamente direttore di Studio Aperto, il tg di Italia 1. Il 21 febbraio 2010 lascia ancora una volta Studio Aperto, che passa sotto la direzione di Giovanni Toti che ne era già condirettore, e viene nominato direttore di NewsMediaset, testata d’informazione del gruppo di Cologno Monzese. Contestualmente diventa editorialista del quotidiano Libero. Il 29 dicembre 2010 lascia la collaborazione con il quotidiano Libero e torna a scrivere per Il Giornale in veste di editorialista.

Nel settembre 2012 lascia ancora una volta il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti per far ritorno al quotidiano «Libero», sempre come editorialista. Dal 28 novembre 2011 è anche il direttore del nuovo canale Mediaset all-news TGcom24. Il 10 giugno 2013 lascia la direzione di TGcom24 per quella di Videonews[7], salvo essere nominato, il 24 gennaio 2014, direttore del TG4 in seguito alla discesa in politica di Giovanni Toti. A Videonews viene sostituito da Claudio Brachino, che aveva già diretto la testata dal 10 ottobre 2007 al 9 giugno 2013[8].

Nel luglio 2016 lascia Libero per seguire Maurizio Belpietro nella fondazione di La Verità, un nuovo quotidiano il cui primo numero esce il 20 settembre 2016.

Il 12 aprile 2018 lascia la conduzione del TG4, al suo posto subentra Marcello Vinonuovo. Rimane direttore del TG4 fino al 6 maggio dello stesso anno, in quanto nominato direttore delle Strategie e dello Sviluppo dell’informazione Mediaset. Nella direzione del telegiornale di Rete 4 gli succede Rosanna Ragusa, dal 2016 condirettrice di Videonews.