AGROPOLI

LA CASSAZIONE LIBERA IL SINDACO DI SCAFATI

Non finirà in carcere, almeno per il momento, l’ex sindaco di Scafati Pasquale Aliberti. La Corte di Cassazione ha deciso di rinviare al tribunale del Riesame di Salerno la verifica delle esigenze cautelari. I giudici, infatti, hanno accolto parzialmente la richiesta del Procuratore Generale mettendo nero su bianco delle prescrizioni che i giudici salernitani dovranno approfondire. Con Aliberti rischiano di finire dietro le sbarre anche il fratello Nello Maurizio e i due pregiudicati Luigi e Gennaro Ridosso. “La Suprema Corte – fa sapere la Direzione Distrettuale Antimafia – pur ritenendo significativo il quadro probatorio, ha ritenuto necessario un supplemento di motivazione per l’applicazione della misura cautelare disposta e, per tale motivo, ha annullato il provvedimento impugnato con rinvio degli atti al Tribunale di Salerno-Sezione del Riesame; ha respinto l’impugnazione proposta dalla Procura della Repubblica-DDA di Salerno avverso l’ordinanza n.417/2016R.L.T.P., con cui in data 25 novembre 2016 la Sezione del Riesame presso il Tribunale di Salerno aveva respinto l’appello proposto dalla stessa Procura della Repubblica-DDA riguardo il provvedimento di rigetto di applicazione di misure cautelari n.3130/16 RG Gip dal Gip di Salerno e conseguente alla richiesta di custodia cautelare in carcere avanzata dalla locale Procura della Repubblica-DDA, nei confronti Aliberti Nello Maurizio, gravemente indiziato del delitto di cui all’art.416-ter c.p., in ordine alle consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio Comunale di Scafati, tenutesi nel 2013”.Insomma, il futuro dell’ex primo cittadino scafatese resta ancora incerto. Ora non resta che attendere la prossima mossa del tribunale del Riesame.

 

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.