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LA MALEDIZIONE DI TRENTINARA,LASCIA MEZZO MILIONE IN BANCA I CUGINI EREDI INCASSANO MA MUOIONO

  TRENTINARA. Muore dopo una vita intera trascorsa, in solitario, ad accumulare un ingente patrimonio, senza spartirlo con qualcuno né dicendolo mai a nessuno, custodito gelosamente e solo per sé non avendo moglie né figli: ad incassarlo, così, sono stati i parenti più prossimi, ovvero i cugini, ben 11 in tutto. Ma quella fortuna ‘piovuta dal cielo’ si trasforma in una maledizione: iniziano a morire, infatti, uno dopo l’altro. È una storia che viene dal piccolo paese di Trentinara, dove il 67enne per anni è stato un impiegato comunale: conosciuto da tutti ma sempre schivo, riservato e un po’ musone, non aveva mai sfoggiato lusso o dato a vedere spese pazze. Anzi, non dava mai nell’occhio: sembrava quasi un eremita che, non avendo consorte né prole, molto spesso si recava a pranzo o a cena da amici, vicini e conoscenti, che lo accoglievano quasi impietositi dalla solitudine del loro concittadino, offrendogli finanche il pasto in compagnia. Per qualcuno era un uomo solo da compatire, per altri forse un avaro. Ma nessuno avrebbe mai pensato che, invece, era ricco sfondato: oltre 400mila euro, infatti, la somma che, quando è morto un anno fa, ha lasciato sul proprio conto corrente, all’insaputa di tutti i parenti e compaesani. Non della banca di cui è stato ‘fedele ed affezionato’ cliente, ovviamente, che in cassa si è ritrovata i risparmi di una vita dell’uomo, il quale però non ha lasciato alcun testamento o lettere di donazione, costringendo i funzionari ad andare alla ricerca dei parenti più stretti. Alla fine, legalmente risulteranno come aventi diritto 11 cugini della sua famiglia, i quali, informati di essere i beneficiari dei soldi, si sono ritrovati improvvisamente a godere di una bella fetta, ciascuno, di quei quattrini che il cugino nababbo non aveva voluto mai dare a nessuno, nemmeno in punto di morte. Ed è qui che la storia diventa mistero e tutti, a Trentinara, ne parlano e s’interrogano tra realtà e superstizione: da quel momento, infatti, scompaiono da un giorno all’altro ben 4 cugini di sangue, comunque anziani. FONTE STILETV

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.