AGROPOLI EDITORIALE

L’AGROPOLI GIOCA AL GUARIGLIA….PECCATO.GIU’ LE MANI DALL’AGROPOLI LO DICO IO di Sergio Vessicchio

Abbiamo sempre lottato affinchè venisse esaltata l’agropolesità a tutti i livelli , chi non riconosce questo è soltato un poveraccio in questa città, come poveracci erano coloro che si prendevano la droga da qualche giocatore napoletano con la complicità di un fallito successivamente cacciato dal campo per aver fatto danni incalcolabili contro l’U.S.Agropoli e facevano cori contro il sottoscritto quando l’Agropoli di Cerruti e Tudisco vinse il campionato nel 2012.Di quei tossici in tribuna ne sono rimasti pochi anzi nessuno .

E nessuno mai potrà dire che parlo di agropolesità per interesse e forse sono uno dei pochi.Ma ora siamo ad un punto mai toccato.L’Agropoli è usato,o immaginato solo per fare soldi o per tutelare interessi personali.I soggetti li conosciamo tutti e fanno quadrato e per colpa loro la gente al campo non viene più.L’Agropoli esiste solo perchè Cerruti ha tirato avanti e perchè è arrivato un imprenditore che oggi all’Agropoli invidia tutta la Campania,Maurizio Puglisi, il quale oltre ad aver messo soldi inimmaginabili per chiunque di Agropoli oggi in questa città sta cercando,trovando impedimenti ,di depurare la società dalle scorie del passato che hanno portato l’Agropoli,con 5 milioni spesi,non a fare la serie C ma l’eccellenza.Basta rivedere gli articoli di quegli anni o le trasmissioni televisive con le quali denunciavamo un sistema corrotto e una calciopoli interna all’Agropoli e venivamo additati come (Sergio E’ contro a squadra)untori.Invece dicevamo la verità.Stavano spellando e cuocendo Cerruti a tutti i livelli facendo additare l’Agropoli come la maglia nera nei pagamenti in Campania(penalizzazioni docet) eppure Cerruti i soldi li cacciava eccome li cacciava,anche Magna li cacciava anche se la sua gestione non ci piaceva.E il marcio economico non era Volpe,scarso come dirigente ma onesto come uomo.Per cui tutto andava bene per loro,oggi che c’è un dirigente onesto,serio e preparato come Puglisi,basta chiederlo ai giocatori,il quale avrebbe intenzione di risanare ancor di più una società per il settore giovanile dove non si capisce niente nell’organizzazione con persone che mettono anima e cuore per stare vicini ai ragazzi e sono soprattutto i genitori ma con un vergognoso remare contro per interessi propri da parte di chi oggi ma anche ieri rappresenta la vergogna di questa città.E quindi vi chiederete dov’è il marcio?Facile capirlo.Il marcio nelle gestioni passate e quelle attuali è rappresentato da coloro che Puglisi vorrebbe mettere alla porta ma che hanno un’incrostazione cementificata difficile da togliere e che rappresenta l’impedimento della crescita della società del calcio e dell’Agropoli.Vi chiedete a giocare e a fare calcio perchè sono scappati tutti via dalla città verso Santa Maria,perchè ad Agropoli c’è un monopolio schifoso e Puglisi vorrebbe toglierlo risanando l’ambiente e portando alla ribalta progetti capaci di far crescere ragazzi abbandonati della città mettendoli sullo stesso livello di altri,dotare l’Agropoli di un settore giovanile in grado di confrontarsi a livello regionale e non a livello locale e creare un serbatoio che serva per tentare il salto nei professionisti.Abbiamo letto i progetti di Puglisi sono fantastici e solo perchè la gentaglia non ne potrebbe far parte spara a zero e la cosa grave è che si servono di uno schifoso altoparlante,un pappagallo in grado di vendersi per qualche spicciolo, un morto di fame il quale tenta di far passare under scarsi per buoni solo perchè lo pagano.E si dice pure tifoso quando al campo non si è mai visto se non per interessi,per guadagnare, quando doveva promuovere qualche sua attività peraltro tutte fallite,altro che tifoso è un verme tenuto al guinzaglio in famiglia e sappiamo tutti il perchè e in mezzo alla strada da chi lo usa contro l’Us Agropoli pagandolo pochi spiccioli . L’Agropoli non può servire a queste cose,l’Agropoli è gloria,passione,sofferenza,vita.E’ la vita di questa città,è l’immagine,è il simbolo non “il modo” di fare soldi per i falliti o politica per i delinquenti Questa zavorra è una delle cause dell’abbandono della squadra.La gente non guarda più all’Agropoli come la squadra della città ma come la proprietà privata di quel marcio fallimentare che non ha saputo trovare un lavoro e si è buttato o nella politica o nel “parlatorio” per fare soldi.Vergogna.E questa vergogna Puglisi la sta togliendo di mezzo prendendosi pure gli insulti di “vallese”.A nostro avviso al di la del semplice campanile, vallese è pur sempre un elogio se è vero come è vero,al di la del campanile giusto per il pepe della contesa,che si tratta di un centro all’avanguardia dove si fa tutto meglio di Agropoli e dove grazie a gente come Puglisi vi sono istituzioni e servizi che giustamente ne esaltano il valore.La cosa più schifosa e che questi insulti provengono (una odue persone) da chi al campo mai è venuto o che dell’Agropoli non se ne fotte un cazzo e parla o scrive tanto per farlo.Puglisi è stata la manna dal cielo perchè ha preso casa e residenza ad Agropoli e contribuisce al teatro,al basket e a tante cose sociali oltre all’Agropoli alla quale sta ridando dignità e splendore. Ce ne fossero di gente come lui e invece vengono ad abitare ad Agropoli,criticano tutto e tutti e poi se ne tornano nei loro paesi di origine e qui rompono solo i coglioni e magari sono gli stessi che vanno a scrivere sui social.Purtroppo come ogni città anche Agropoli ha il suo gruppo di accattoni e malviventi(non come forma delinqenziale,ma che rompono il cazzo senza avere ne arte e ne parte),ha la sua dose di falliti, e di deficienti.Purtroppo l’Agropoli calcio di queste categorie ne attrae molte(Cerruti e ora anche il sindaco lo permettono) ma in Puglisi hanno trovato il giusto anticorpo perciò non gli va bene.L’allenatore aveva chiesto di giocare in un campo sintetico per noi non sarebbe giusto ma le motivazioni ci stanno tutte anche se proprio l’allenatore ha grosse responsabilità di certe situazioni tecniche.I vermi hanno usato anche questo per dimostrare il loro accattonaggio ma hanno trovato signori come Puglisi e gli altri soci i quali non hanno risposto e non si sono abbassati ai loro livelli.Ora lo dico io che ho sempre sostenuto l’agropolesità e sarebbe una mazzata vederla giocare lontana ma un po di esilio non farebbe male.Perchè deve mancare la squadra per apprezzarne l’istituzione tanto qua la seguono si e no una quarantina di persone. Deve mancare non perchè il campo è una porcheria(anche su questo ci sarebbe tanto da dire e l’amministrazione non interviene)ma perchè la vergogna che gira intorno deve essere allontanata.Lo dico io che l’Agropoli deve emigrare e a me non dicano niente perchè il il culo glielo apro li faccio martiri, io non sono ne Cerruti e ne Puglisi due signori. Se vogliono la guerra la facciamo.Comincino a togliere le mani dall’Agropoli perchè da oggi in poi non scherziamo più.Accattoni,scendiletti, politici falliti, ebbene che lo sappiate.Noi la testa non la facciamo soffrireMo basta.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.