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AGROPOLI SPORT

L’AGROPOLI GIOCA ANCHE CONTRO IL SUO ALLENATORE ESPOSITO,DOMENICA SERVE IL GRANDE PUBBLICO AL GUARIGLIA

Bisogna capovolgere l’1-0 dell’andata ed è alla portata dell’Agropoli.E’ un risultato molto strano perchè se i pugliesi fanno un goal poi l’Agropoli deve farne 3 quindi serve concentrazioni e l’aiuto della gente.Ma soprattutto serve che l’allenatore dell’Agropoli non faccia altri erroracci come ha fatto per tutto il campionato penalizzando l’Agropoli oltre il lecito.

Il Brindisi è una squadra non come l’hanno descritta e cioè una corazzata,ma una formazione normale più debole dell’Agropoli in molti settori,battibile,vulnerabile e con un allenatore scarso almeno quanto a quello dell’Agropoli e l’anno scorso ne ha dato ampia dimostrazione.Il tecnico pugliese è noto che è sempre di grande aiuto economico verso le società che allena,la dirigenza è retta da un top player come Nicola Dionisio affermato professionista ma la società vanta degli elementi che da Cava dei Tirreni e da Potenza sono dovuti scapapre di notte,vero Vertolomo.Quindi non ci vengano a dire che serve un miracolo,serve essere normali,far pesare il fattore campo,mettere una formazione consona alle caratteristiche dei calciatori e stare attenti alle sostituzioni.A Brindisi dopo le scellerate sostituzioni di Esposito la squadra è crollata.Il Brindisi ha segnato e gli è stato annullato un goal.L’allenatore agropolese dovrebbe essere mandato via subito.Non dovrebbe stare a contatto con la squadra fino a domenica pomeriggio.Domenica poi il Brindisi non avrà il grande pubblico del suo stadio anche se al seguito ci saranno moltissimi tifosi.Il dodicesimo uomo reale di questa squadra sulla quale c’è una spinta decisa della stampa rispettata e riverita e non come capita qua dove gli organi di stampa vengono oltraggiati e osteggiati.

 

 

E se l’Agropoli ha un addetto stampa che addirittura insulta i giornalisti si può immaginare che livello scadente organizzativo c’è nell’Agropoli dove non c’è un direttore sportivo,non c’è un team manager,e non c’è una figura di rapporto tra la società e la base.C’è un certo Gorelli rispettabile sicuramente come persona ma è uno che bivacca imposto da un certo Grillo amico di Cerruti  che porta giocatori da queste parti con un rapporto da far rabrividire.Uno buono e dieci sole tenute a svernare negli appartamenti pagati dalla società.Una cosa da rabbrividire.Il quadro è a tinte fosche e potrebbe essere uno dei motivi perchè l’Agropoli è rimasto isolato insieme alle vicende degli ultimi anni quando Magna e Volpe ne avevano fatto una proprietà privata e Gennaro Russo ne ha condizionato la crescita con i suoi sistemi ben noti.Domenica bisogna dimenticare tutto,si deve azzerare tutto.Ci vuole l’abbraccio della città alla società e all’Agropoli.

 

 

Quindi bisogna andare tutti allo stadio già un’ora prima della gara e forzare il clima come ai vecchi tempi come questa città una volta sapeva fare.Serve questo per tornare in serie D e l’Agropoli è li per tornare nella categoria superiore dove questa società dovrebbe stare per la sua tenuta,per la sua precisone e le la serietà che sta dimostrando.Ora l’Agropoli ha una società seria che ha fatto tutto bene tranne l’organizzazione che va migliorata secondo i dettami dei 4 soci plenipotenziari.E non a caso abbiamo parlato di società e non di dirigenti o giocatori o allenatore.E ci sarà un motivo.Serve poco per festeggiare una promozione in casa cosa che manca ormai da vecchissima data.E’ un appuntamento con la storia forse ancora più importante del centenario che ricorre fra due anni.Un anticipo che la stessa storia mette davanti alla città.E’ una verifica a 360 gradi di quanto ancora è amata l’Agropoli,se davvero si può continuare nel percorso di crescita e di avanzamento del calcio come lo immaginano Puglisi Punzo,Cerruti,Puca e Matteo Canale e se esiste ancora la passione che ha caratterizzato questi 100 anni di storia del delfino.Per questo motivo la città è chiamata a firmare la presenza perchè tutti devono verificare se vale la pena o no di continuare a fare investimenti.

 

 

 

Se domenica prossima la risposta dovrebbe essere negativa sarebbe anche giusto continuare nel calcio ma a livelli bassi e senza alcuna pretesa,se invece la città risponde “PRESENTE” il discorso cambia perchè al di la di quale sarebbe il risultato l’establischment societario potrebbe,come ha riferito Punzo ieri al Canalecinquetv.it,programmare con la richiesta di ripescaggio,con l’investimento nelle infrastrutture e con un rilancio deciso del calcio agropolese.Sono tanti i motivi che danno indicazioni chiari.Perciò contestiamo senza mezzi termini il lavoro negatvo dell’allenatore superficiale nelle scelte che hanno portato alla sconfitta del campionato ormai vinto e per questo motivo stiamo contestando la FIGC che ha punito una città bloccandone il ritorno in serie D solo perchè Cerruti è socio con il figlio di Gravina ora presidente nazionale della FIGC con Sibilia secondo oggi dello stesso Gravina ma ballottante in precedenza per la poltrona più ambita del calcio nazionale.

 

 

 

L’Agropoli è stata avversata proprio perchè è ritenuta una società amica di Gravina e non di Sibilia.I riscontri sono netti ed inequivocabili.Agropoli la sua gente,la sua storia non meritano questo perciò esaltiamo il lavoro di Puglisi soprattutto il quale ha tentato di rimettere insieme i cocci di una situazione complessa e contorta tenendo insieme varie anime del calcio di Agropoli con un lavoro imprenditoriale che gli è costato fatica,investimenti e anche le critiche di chi in questa città non dovrebbe starci perchè non ne comprende il valore.L’agropolesità è un valore quando si riscopre questo si torna ad essere uniti e compatti ripercorrendo i fasti di una volta.Questa è la prova del nove.Domenica è un’occasione propizia.Agropoli non può e non deve fallirla.Sergio Vessicchio     

 

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.