AGROPOLI

L’AGROPOLI IN 10 SCHIACCIA L’AKRAGAS,SICILIANI ANCORA AIUTATI DALL’ARBITRO

AKRAGAS AGROPOLIAlla fine i tifosi dell’Agropoli cantavano: ” La capolista siamo noi”.L’Agropoli detta legge sul campo della capolista e dopo i  due goal del primo tempo dei padroni di casa,Catania e savanarola, i delfini alla distanza fanno pesare la freschezza atletica e la superiorità dell’allenatore Rigoli,ex di turno su quel Feola punto debole dei locali: Prima riducono le distanze con Ragosta poi segnano su rigore poi  rimangono  in 10 per l’espulsione molto frettolosa su Napoli.Ma il rosso al mediocre terzino destro  è stata una delle tante decisioni capestro del direttore di gara contro l’Agropoli.Tenuta tattica,freschezza atletica,squadra mentalmente pronta nettamente superiore all’Akragas come gioco e compattezza. Negli agrigentini troppi galli in un pollaio e un allenatore scadente,quando non ci sono gli aiuti arbitrali l’Akragas non va oltre il pareggio e anche l’Agropoli è stata vittima di questo.Dalla Sicilia torna una squadra ormai consapevole delle proprie forze e in carreggiata per la vittoria finale che se non dovesse arrivare non si farebbero drammi sempre che l’assetto tecnico e dirigenziale non muti i propri traguardi raggiunti e cioè un allenatore come Rigoli e un amministratore delegato come Matteo Canali due protagonisti che Magna e Cerruti hanno voluto e che devono tenere perchè con queste persone si arriva in alto.Se Rigoli fosse arrivato nella capitale del Cilento un mese prima forse adesso stavamo parlando di un’altra situazione.Per ora l’Agropoli è li e può giocarsela i pirozziani devono aspettare,per adesso Rigoli ha ridato la speranza all’Agropoli e ad una città che ora può sognare ma con i piedi per terra. Ora basta passi falsi ,la squadra è competitiva e deve dare soddisfazione.Sergio Vesscchio

SALA STAMPA

RIGOLI :”POTEVAMO VINCERE”

rigoli sala stampaRigoli:”Il pubblico non merita questa categoria. Sul primo gol c’era forse fallo su di noi. Dopo il primo tempo l’Akragas pensava di aver vinto forse è stato per questo se abbiamo pareggiato e forse senza espulsione rischiato di vincere. L’Akragas è stata brava ad ogni modo a non farci giocare. Siamo stati bravi a crederci. L’Akragas comunque andrà in C…”

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.