AGROPOLI

L’AGROPOLI RIMANE IN D NONOSTANTE IL DUE TORRI,I DELFINI CONQUISTANO LA SALVEZZA GUIDATI DA LORO ANGELO

AVERSA AGROPOLIIl Due Torri in maniera peregrina aveva tentato di sbatterla ai play out  senza alcuna pietà e invece l’Agropoli anche davanti ad avversari per bene e seri che hanno giocato  con tutto l’ardore possibile,guidati da un allenatore,serio,professionale e preparato come Mauro Chianese ,che nulla ha regalato,come giusto che fosse, e con un pubblico ostile hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo riuscendo a fare un punto importantissimo che nella classifica avulsa l’ha messa in condizione di primeggiare.E’ esplosa la festa nello spogliatoio di giovanotti che pur sapendo di essere qualitativamente al di sotto di tutti nel campionato hanno però,con intelligenza,fatto gruppo e  guidati in campo da uno strepitoso Cardinale un fantastico uomo immagine e dalla panchina da un Pasquale Santosuosso hanno formato in pochi mesi da gennaio fino ad oggi una squadra capace di tenere in vita l’Agropoli,il suo nome e la sua storia vacillati soltanto dai colpi della Gelbison.E’ inutile fare la cronistoria qui poi la faremo successivamente.Ad Aversa in un clima surreale con lo spettro della retrocessione davanti agli occhi la squadra è partita bene e ha chiuso il primo tempo in vantaggio grazie ad un rigore del solito Manfrellotti che lo ha procurato e tirato con una sicurezza strepitosa e una personalità eccelsa.Il fascinoso giocatore napoletano(se parlasse milanese potrebbe ambire a palcoscenici televisivi per la sua bellezza e il suo charme ma piace proprio perchè è napoletano) non ci ha pensato su due volte ed ha piazzato il pallone alla sinistra del portiere angolatissimo.Pronti via nella ripresa il ritorno dell’Aversa con il pareggio seguito ad una pressione asfissiante davanti alla quale si sono imperiosamente confermati Chiarello e Laezza  con il filtro a centrocampo di un Siano tornato ai suoi livelli e un Melis che nonostante sia soltanto un lontano ricordo di quello vero ha giocato bene ed ha dato il suo contributo a questo pareggio che è più di una vittoria.Poi il forcing finale dei padroni di casa e la difesa estenuante dell’Agropoli in un crescendo di sofferenza trasformatasi in emozione sul fischio finale dell’arbitro che ha dato sfogo all’urlo liberatorio dei giocatori e dei tifosi mentre Cerruti il presidente in tribuna non riusciva a trattenere le lacrime davanti all’immagine di Palluotto sempre presente il cui sguardo da quello striscione ha garantito serenità e tranquillità ma anche la forza ai giocatori si perchè per come è andata quest’anno la salvezza è arrivata solo perchè c’è lui lassù che guida giocatori,tifosi e dirigenti.Per come era ridotta l’Agropoli quest’anno per quanto è successo(avvio senza campo per tre mesi,arbitri contro,squalifiche,cambio di squadra a dicembre,porcherie del Due Torri) solo la mano di Palluotto ha reso possibile questo.E’ lui il dodicesimo uomo in campo,è lui l’angelo dell’Agropoli.Sergio Vessicchio www.tuttousagropoli.wordpress.com www.calciogoal.it FOTO CAROL VIOLANTE

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.