AGROPOLI

LIDIA DI MAIO,UN’AGROPOLESE IN DIFFICOLTÀ A PAESTUM,È SENZA ACQUA DA 25 GIORNI

IMG_1727.JPG
CAPACCIO PAESTUM. “Vivo da 25 giorni senz’acqua in casa, vi prego aiutatemi”: è un grido disperato quello della signora Lidia Di Maio (nella foto), 48enne residente in un appartamento lungo Via Boccaccio, in contrada Licinella a Capaccio Paestum. “Con me a volte c’è anche il mio nipotino di 4 anni, e non si può negare un bene essenziale come l’acqua ad una famiglia, tutti i bambini hanno diritto all’acqua: sono costretta a riempire bottiglie di plastica alla fontanella davanti alla chiesa, tutti i giorni, ed a volte anche qualche vicina di casa mi porta dell’acqua, ma si può vivere così?”. La sua è una storia intricata quanto spiacevole, che evidenza uno status di ordinario disagio, la cui soluzione è un rebus per tutte le parti in causa. Dopo la separazione dal compagno, la signora Lidia si è trovata in una situazione difficile: l’uomo con il quale viveva, ha lasciato l’abitazione, disdicendo tutti i contratti in essere, in primis quello di fitto, così come quello dell’energia elettrica e dell’acqua potabile. Situazione che ha gettato la donna non solo nello sconforto, ma anche in una condizione di indigenza: la proprietaria dell’immobile, infatti, non ha voluto rinnovarle il contratto di fitto, avendo legittimamente bisogno dell’abitazione per motivi propri. E in mancanza di regolare contratto, è impossibile allacciare i servizi, tra cui appunto quello dell’acqua potabile. “Il Consorzio mi ha aiutato fin quando ha potuto – spiega la, signora Lidia – ma davanti ad una denuncia ai carabinieri, ai miei danni, per occupazione illecita dei locali, hanno dovuto interrompere l’erogazione e, da allora, non ho più acqua per lavarmi, pulire casa, stoviglie, preparare pasti e tante altre esigenze primarie… questo perché mi accusano di abitare qui illegittimamente, ma io ho la residenza in questa casa ed intendo pagare regolarmente il fitto, ma come faccio se nessuno mi risponde mai al telefono? Perfino l’agenzia immobiliare non risponde più”. La signora Lidia non riesce più a parlare, la rabbia cede il passo all’umiliazione, che prende il sopravvento con le lacrime: “Lascerò questa casa, mi sono messa già alla ricerca di un altro alloggio, ma nel frattempo, vi scongiuro, aiutatemi a farmi ridare l’acqua, non si può vivere senz’acqua in casa; per questo ho chiamato StileTV per segnalare la mia situazione, perchè non ce la faccio più, sono stata ricoverata due volte in ambulanza, sto male”. FONTE STILE TV