AGROPOLI

L’INCHIESTA IL SISTEMA TRASPORTI NEL CILENTO E’ AL MEDIOEVO

DI ANTONIO VUOLO

ANTONIO VUOLO
ANTONIO VUOLO

AGROPOLI. Il sistema dei trasporti da e per il Cilento non funziona. E l’estate, con l’utenza moltiplicata, ne mette a nudo tutte le criticità. Dal trasporto su gomma reso difficile dalle strade provinciali dissestate ai treni regionali che si trasformano in carri bestiame, senza dimenticare i collegamenti marittimi assenti ormai da tre anni. L’ennesima denuncia è arrivata nelle ultime ore da parte dell’ex governatore della Campania, Antonio Bassolino, e si somma a quelle quotidiane di migliaia di cilentani e di turisti. Carlo Levi più di cinquant’anni fa scriveva il romanzo “Cristo si è fermato ad Eboli”. Oggi, anche molto prima di Eboli, rischiano di fermarsi i turisti che scelgono di bagnarsi nel pluripremiato mare Bandiera Blu del Cilento o di andare alla scoperta dei borghi dell’entroterra. Così come rischiano di arrivare tardi in ufficio o litigare con il capo i pendolari che ogni mattina partono dal Cilento verso Salerno e Napoli. Ma non è solamente colpa dei treni super affollati e spesso senza aria condizionata. Il sistema dei trasporti da e per il Cilento fa “acqua” da tutte le parti. Perché, per esempio, anche i collegamenti marittimi con i porti a sud della provincia non esistono più da tre anni. Perché le strade, principali e secondarie, sono ridotte a vecchie mulattiere. Emblematico è il caso della provinciale 430, alias Cilentana, ch’è la principale arteria di collegamento tra Salerno ed il Basso Cilento e che da oltre un anno e mezzo sta causando disagi quotidiani a residenti e turisti. Tutta colpa del cedimento di due piloni del viadotto Chiusa, tra gli svincoli di Agropoli Sud e Prignano Cilento, che ne ha comportato la chiusura. Il tratto è stato riaperto solamente in direzione sud lo scorso 17 luglio, con divieto di transito per i mezzi pesanti con carico superiore alle 35 tonnellate. Tale provvedimento però è attivo solamente dalle 7 del venerdì alle 13 del lunedì, fino al 7 settembre. Nei giorni 2, 23 e 30 agosto sarà possibile, invece, viaggiare in direzione nord dalle 14 della domenica alle 13 del lunedì così da favorire il contro esodo. E durante gli altri giorni della settimana? Bisogna percorrere le curve della provinciale 45, tra non pochi avvallamenti, che consentono poi di riprendere la Cilentana allo svincolo di Prignano Cilento. La riapertura quotidiana del viadotto, infatti, non è possibile perché la Provincia, che gestisce l’arteria, sostiene di non poter garantire la vigilanza h24 del suddetto viadotto, come prescritto dal Provveditorato alle Opere Pubbliche della Campania e del Molise. Anche se amministratori del territorio, operatori turistici e cittadini chiedono a gran voce la riapertura sette giorni su sette. C’è anche chi, come il Pd di Vallo della Lucania, è disponibile a mettere a disposizione dieci volontari per i turni di sorveglianza. Mentre si spera che i lavori di ricostruzione parziale e consolidamento strutturale del viadotto possano iniziare entro la fine dell’estate. Non va affatto meglio nemmeno via mare. Anzi . Il Metrò del Mare è scomparso da tre anni, eliminando di fatto la possibilità di raggiungere i porti del Cilento con l’aliscafo. È un quadro preoccupante che il Cilento non può più tollerare. Altrimenti le Bandiere Blu, le Cinque Vele, i borghi più belli dell’entroterra e la Dieta Mediterranea resteranno solamente dei riconoscimenti.Antonio Vuolo

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.