AGROPOLI

L’OSPEDALE DI AGROPOLI POTREBBE DIVENTARE LA CASA DELLA SALUTE

OSPEDALE DI AGROPOLIEvitare di ingolfare il pronto soccorso del “Ruggi”: per raggiungere questo obiettivo, la soluzione potrebbero essere le case della salute, cioè ospedali che dovranno garantire un’assistenza 24 ore su 24, che già sono sul territorio e che dovranno essere riconvertiti. Bisognerà solo individuare quali.Del resto questa organizzazione la prevede il decreto ministeriale n.70 del 2015, solo che il nome è più tecnico perché si parla di “ospedali di comunità”. Con questo nuovo modello organizzativo, il commissario alla Sanità, JosephPolimeni, cercherà di far funzionare meglio l’assistenza sanitaria. Tra gli addetti ai lavori, si parla di quattro ospedali da convertire in case della salute, tra Salerno e provincia. A queste strutture spetterà il compito di occuparsi della diagnostica di primo livello e di essere punti di riferimento per il primo soccorso. Dovranno essere dotate di almeno una ventina di posti letto, gestiti da infermieri dell’Asl, con l’assistenza dei medici e dei pediatri di base, dipendenti o convenzionati col Servizio sanitario nazionale. La degenza che dovranno garantire sarà anche di due settimane, con assistenza infermieristica e medica continua. Sono strutture adatte ad accogliere casi non particolarmente gravi, ma che devono comunque essere monitorati, per i quali non è indicata neppure la prestazioni a domicilio (gestita comunque dall’Asl, fino a un certo orario, OSPEDALE DI AGROPOLIe in seguito da associazioni temporanea d’impresa). In questo modo non sarebbero affollati fino all’inverosimile i pronto soccorso o riempiti i reparti dei presidi di eccellenza, ai quali ora ci si rivolge per qualsiasi patologia perché più attrezzati. Quindi in sintesi i casi più gravi saranno affidati agli ospedali più adeguati a intervenire, tutti gli altri dovranno andare altrove. Basta prendere in considerazione il pronto soccorso del “Ruggi” dove affluisce un gran numero di persone “incasellato” in codici bianchi e verdi (i bianchi coprono il 4,8 per cento degli accessi ma i verdi l’84,6 per cento). Molto spesso si tratta di persone che potrebbero essere assistite dal medico di base. Il punto debole dell’assistenza è proprio questo: in futuro non si dovrà correre più al pronto soccorso di un ospedale d’eccellenza per patologie non gravi, impegnando il personale per malattie curabili altrove e magari tenendo occupato un posto letto o una barella per giorni in attesa di accertamenti.Proprio a causa dei posti letto pieni, a volte vengono disposte dimissioni con un po’ d’anticipo per liberare posti. Con le case della salute tutto dovrebbe funzionare meglio. Ma occorre anche una rete integrata e la nostra parte da zero. Forse questa sarà la sfida più ardua: cambiare le consuetudini. Le stesse strutture sanitarie – ospedali, case o assistenza domiciliare – dovranno far parte di un’unica organizzazione. Il trasporto in ospedale dovrà essere valutato preventivamente molto bene, per entrare nella logica del corretto smistamento nella struttura giusta. Cambierà il ruolo del medico di base che dovrà farsi carico di impegni più gravosi rispetto ad oggi: dovrà verificare l’evoluzione delle condizioni di salute dei pazienti nelle case della salute. Ci si chiede quali potrebberoessere gli ospedali da riconvertire. Qualcuno guarda Agropoli. C’è chi pensa al Da Procida, da sempre considerato una dépendance del “Ruggi”: chi Cava de’ Tirreni. Chi dà uno sguardo più a sud scommettendo su Sant’Arsenio come possibile casa della salute.Marcella Cavaliere

COSA SONO LE CASE DELLA SALUTE

La Casa della salute è da intendersi come la sede pubblica dove trovano allocazione, in uno stesso spazio fisico, i servizi territoriali che erogano prestazioni sanitarie, ivi compresi gli ambulatori di Medicina Generale e Specialistica ambulatoriale, e sociali per una determinata e programmata porzione di popolazione

Diverse sono le funzioni da allocare nella Casa della salute, alcune di natura amministrativa, altre di natura sanitaria e altre ancora di natura sociale. Esse possono essere aggregate in 4 aree principali a diverso grado di complessità essendo la casa della salute un modello che si adatta alle caratteristiche del territorio e non il contrario

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.