AGROPOLI

AGROPOLI,MA QUALE CARNEVALE E’ UNA CAFONATA DA NON RIPETERE.DURISSIME RICADUTE NEGATIVE SULL’ECONOMIA

io editorialeDI SERGIO VESSICCHIO – Fantozzi amava ripetere nei suoi film:” E’ un cagata pazzesca”.E noi diciamo la stessa cosa per la sfilata di 4 baracche arrugginite che hanno dato fastidio per le vie di Agropoli il 19 luglio scorso.Lungi da noi paragonare quell’ammucchiata di “fetenzie” con un carnevale.Ancora una volta,come ogni volta che questa cosa si ripete,siamo qui a dire le stesse cose ma gridiamo nel deserto.Purtroppo però la “cagata pazzesca” oltre a dare un ‘immagine scadente di una città turisticamente disorganizzata e alla deriva tocca anche la tasca della gente E si perchè la sfilata della carcasse dei carri invernali ha praticamente “affossato” l’economia dei commercianti e degli operatori tuiristici già mortificati da un blak out devastante la sera prima e da un luglio tra i peggiori dell’ultimo secolo.Le ricadute sono tantissime dopo questa “cagata pazzesca”. A partire dal contributo dei cittadini di Agropoli elargito dal comune,soldi nostri buttati nell’immondizia,a come è stata sporcata la città,al danno commerciale come già abbiamo detto,al danno di immagine,all’impegno dei vigili urbani per assicurare l’ordine pubblico   e aggiungiamoci anche la evidente disorganizzazione di una città tutt’altro che pronta a ricevere i flussi turistici e la condizione di ricatto  in cui si trova l’amministrazione e Agropoli tutta per la situazione del carnevale. Su quest’ultimo aspetto prima di stendere un velo pietoso diciamo che è la cosa più squallida che è potuta capitare. Una volta il carnevale,quello di inizio quaresima,era una sana e divertente competizioni tra rioni,molto attesa e ricca di sorprese con lavori eccezionali coreografia da film e grandissime attese,vi partecipava tutta la città e tutti ne erano coinvolti.Oggi il carnevale è in mano a 4-5 persone che ricattano l’amministrazione ( se non mi dai i capannoni non sfiliamo,se non mi fai sfilare la domenica il carnevale non si fa, se non mi fai fare il carnevale anche d’estate in inverno non lo facciamo,se non mi dai il contributo la sfilata dei carri non si fa).Questi hanno in mano le redini del gioco e fanno quello che vogliono assecondati dall’amministrazione costretta a stare ai loro ricatti per non far perdere la tradizione del carnevale in città.Di fatto tra di essi non c’è nessuna competizione ma soltanto una grande unione perchè ormai hanno monopolizzato il carnevale lo hanno blindato e di fatto se ne sono impossessati.Provate a dare un’alternativa a questo stato di cose e vedete cosa succede.Hanno fatto terra bruciata. I risultati sono penosi,manifestazione in crisi,gente sempre più delusa e danni economici.A non credere in questa manifestazione sono gli stessi organizzatori perchè l’hanno messa di domenica quando in giro c’è già tantissima gente.Non hanno avuto  il coraggio di programmarla in un giorno feriale cercando di portare gente in serate in cui c’è poco o niente perchè sanno benissimo che non sarebbe venuto nessuno.Fanno il bello e il cattivo tempo a proprio piacimento. L’amministrazione aveva cercato di prendere le contromosse eleggendo Ottavio Moretto presidente,basta chiedere a Moretto cosa ha trovato,cosa ha dovuto fronteggiare e come hanno subito bocciato le sue idee mettendolo in minoranza. Alfieri però scemo non lo è,ha già capito tutto e crediamo che un riordino lo debba dare.Durissimo il suo sfogo prima della sfilata invernale.Fatto in questo modo serve a poco o niente e danneggia soltanto.La chiosa finale è per un fatto di organizzazione.E’ giusto che quando si fanno queste sfilate si chiudono interamente le strade di Agropoli ma sarebbe altrettanto giusto fare la stessa cosa quando passano i Santi in processione e invece quando passano i carri è tutto ok quando passano le Statue le strade rimangono aperte traffico.Incongruenze di questa città. Ma ormai non ci meravigliamo.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.