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MAGLIANO VETERE,IL GIORNO DOPO LA DECADENZA DEL SINDACO SI ASPETTA L’APPELLO LA MINORANZA CHIEDE LE DIMISSIONI

sindaco magliano 1Ieri Il tribunale di Vallo della Lucania ha dichiarato la decadenza del sindaco di Magliano Vetere, Carmine D’Alessandro. Insieme al primo cittadino decadono anche i consiglieri di maggioranza Tonino Maucione, Roberto Russo e Adriano Piano. Il provvedimento fa seguito all’ordinanza emessa dallo stesso tribunale in cui si accerta la sussistenza della causa di ineleggibilità per gli amministratori cittadini. La vicenda ha inizio all’indomani del risultato elettorale dello scorso mese di maggio quando Caroccia venne riconfermato sindaco di Magliano Vetere.CONTINUA

I consiglieri di minoranza Raffaele Caroccia, Mario Caroccia e Giuseppe Corcillo, assistiti dallo studio legale Brancaccio, presentarono ricorso MAGLIANO VETEREcontestando il ruolo svolto dal sindaci quale presidente presidente della fondazione Veteres, costituita dalla giunta comunale negli anni passati e a cui sono affidati numerosi servizi comunali dalla raccolta rifiuti alla la gestione del museo Paleontologico.Il tribunale di Vallo accogliendo il ricorso della minoranza, ha riconosciuto che il sindaco e i consiglieri di maggioranza, si sarebbero dovuti dimettere dagli incarichi all’interno dalla fondazione prima della presentazione delle liste. L’ordinanza di decadenza emessa dal tribunale di Vallo potrebbe essere però congelata in attesa dell’esito del ricorso presentato dagli amministratori alla Corte di Appello. D’Alessandro dunque continuerà ad essere sindaco di Magliano. Il comune cilentano sarà commissariato solo se la sentenza di primo grado sarà confermata in Appello.Nel comune cilentano tiene banco solo ed esclusivamente questa situazione.Non si parla di altro mentre si affilano le armi per un eventuale nuova elezione. I ricorrenti naturalmente stanno pressando affinché la corte di appello si pronunci presto e ritengono che non ci siano le condizione per far proseguire l’attuale consiglio comunale.L’opposizione invoca anche l’etica e comunque fa riferimento alla sentenza di ieri che di fatto da ragione a chi ha fatto il ricorso.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.