AGROPOLI

MARINA DI CAMEROTA, 230 MILA EURO DALLA REGIONE PER FAR OFFENDERE IL PAPA

LORENZO LENTINI SPARA A ZERO SU GIANNI CITRO IL PRETE IMPRESARIO CHE FA VOTARE IL PD E CHE PRENDE FINANZIAMENTI PUBBLICI PER IL MEETENG DEL MARE.SOLLECIATA LA CURIA AD INTERVENIRE

LORENZO JN LENTINI
LORENZO JN LENTINI
battiato a marina di camerota
NELLA FOTO A CENTRO GIANNI CITRO IL PRETE IMPRESARIO E A DESTRA FRANCO BATTIATO AL MOMENTO DEGLI INSULTI AL PAPA

CAMEROTA. Il parroco Rock e impresario don Gianni Citro ha persino ottenuto un contributo dalla Regione di 230 mila euro per “offendere” Papa Francesco. A tanto ammontano i fondi messi a disposizione da Palazzo Santa Lucia per la manifestazione musicale di Marina di Camerota. Le simpatiche quanto provocatorie dichiarazioni rilasciate da Franco Battiato in cui l’artista siciliano affermava «Bergoglio non conosce Dio» argomentando il concetto dal suo rispettabile punto di vista, e la replica del direttore artistico dell’evento e parroco della cittadina cilentana, don Gianni Citro, che affermava «non voglio fare carriera (ecclesiastica, nda) anzi tu oggi me l’hai stroncata», la polemica non accenna a placarsi. L’appello è stato rivolto anche al vescovo della diocesi di Teggiano-Policastro Antonio De Luca. Un appello ad intervenire per “bloccare” il prete Rock. Ad agitare ancora di più le acque tempestose del mare di Camerota ci ha pensato il presidente dell’associazione  Rotte Mediterranee Lorenzo jr Lentini. «Non commento le affermazioni di Battiato, che rispetto; da cittadino, ma anche da artista e intellettuale, è libero di esprimere le proprie opinioni, anche il dissenso. Personalmente non le condivido – dice -. Posso affermare, da laico e non credente, che questo Papa mi piace proprio perché è concreto, semplice e coerente con gli insegnamenti del Cristo che rappresenta. E’ umano più che “divino”, il che non dispiace». Se da un lato apprezza Battiato anche se non lo condivide, il giudizio su don Gianni Vitro è categorico.   «Cambia totalmente il giudizio sul parroco di Camerota, Gianni Citro, direttore artistico del Meeting del Mare e molti altri eventi d’intrattenimento generosamente finanziati da più enti pubblici – continua Lentini -. Non un bell’esempio il suo stile di vita in forte contrasto con la “mission” che, da sacerdote, ha scelto di abbracciare. Arricchito, scarsamente educato, arrogante, anche presuntuoso, il pretino di provincia è poco abituato al confronto con la vita reale. Se questo è un prete, da laico attento, preferisco il Papa, questo Papa. Consiglierei a Citro di rinunciare all’abito talare, di cui probabilmente ha smarrito il “mandato”, se mai l’ha compreso, per dedicarsi a tempo pieno all’attività d’impresario teatrale, presumibilmente con una brillante “carriera”, questa sì, da percorre». Si attendono, si spera a breve, le reazioni del vescovo De Luca.Oreste Vassalluzzo