AGROPOLI

MARINA DI CAMEROTA,DON GIANNI CITRO NON PUO’ DARE LEZIONI A NESSUNO VA TRASFERITO di Sergio Vessicchio

io editorialeOra basta la misura è colma. Invece di portare avanti,come ha indicato il Papa, con severa abnegazione i dettami della chiesa cattolica Don Gianni Citro il prete imprenditore del partito democratico  di Marina di Camerota impegna le sue ore e il suo mandato per fare completamente Politica. Da tempo Don Citro fa politica e sostiene quei politici soprattutto del PD che gli danno i finanziamenti per fare le sue manifestazioni.Tutto nella legalità ci mancherebbe,capita poi che la giunta provinciale cambia,lui era amico di Villani presidente che gli forniva molti soldi per le sue manifestazioni , e molti fondi gli vengono tagliati,capita anche che per suo non volere viene eletto sindaco a Camerota Antonio Romano,detto Toitto,il prete perde le elezioni e Romano comincia a rivoltare il comune come un calzino portando con successi a raffica Marina di Camerota ad essere tra le prime località turistiche d’Europa e isolando il prete non ritenuto dal sindaco capace di far crescere il turismo a Marina di Camerota . I successi di Romano non scendono  a Don Citro abituato a stare al centro dell’attenzione e così in ogni manifestazione  coglie l’occasione per attaccare il primo cittadino usando come amplificazione la stampa che lui sostiene o che si contrappone al sindaco Romano. Lo stesso sindaco va avanti per la sua strada forte del consenso popolare ma anche della stampa nazionale ed internazionale che ne riconosce l’operato. Don Citro chissà perchè ad Agropoli era nell’organizzazione dei concerti di Jovanotti e Tiziano Ferro giusto per ricordare qualche episodio. L’ultimo feroce attacco il prete lo ha fatto al sindaco in conseguenza del tragico fatto del 10 agosto scorso sulla questione del Ciclope in conseguenza del quale il primo cittadino è stato addirittura indagato per omicidio colposo nell’ambito dell’inchiesta della procura di Vallo della Lucania,  la gente ha cominciato a storcere il naso non tanto per gli attacchi di Don Citro che cadono sempre nel vuoto essendo quasi sempre privi di contenuti idonei ma per il semplice fatto che la comunità di Marina di Camerota non ce la fa più a sostenere una situazione ormai insostenibile. E’ seccata da questo tam tam,da questo tourbillon che infastidisce i fedeli.In chiesa la gente è sempre di meno, le azioni pastorali sono sempre seguite da pochi. Il vescovo di Teggiano Policastro Monsignor Antonio De Luca sa benissimo che la situazione è difficile,complessa e piena di imbarazzi ma conosce anche il valore del sacerdote che comunque non appare uno qualunque,ha una forte personalità che potrebbe,secondo la curia,mettere a disposizione della comunità invece di impegnare il tempo in manifestazioni e attacchi politici  a chi non sostiene i suoi progetti. Ancora forse non ci sono le condizioni tecniche per trasferire il prete,ma ci sono elementi ormai necessari affinché l’alto prelato della Curia sistemi Don Citro da qualche altra parte per evitare che la chiesa possa intervenire dove non deve intervenire e che i fedeli di Marina di Camerota possano trovare la tranquillità necessaria. Nel contempo Antonio Romano sindaco di Camerota incassa i successi del suo operato,rafforza la sua posizione e si ripropone al vertice dell’amministrazione anche dopo il primo mandato,i fatti parlano chiaro e a suo favore. Il prete del PD che prende i fondi pubblici per le sue manifestazioni si metta l’animo in pace e si dedichi di più alla parrocchia forse conquisterà qualche fedele e comincerà a riempire la chiesa invece di popolare le piazze con concerti e manifestazioni. Sergio Vessicchio IN BASSO IL VESCOVO DON GANNI CITRO E IL SINDACO ANTONIO ROMANO

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.