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MARINA DI CAMEROTA,SUCCESSO PER IL NATURISMO E IL FESTIVAL CONTINUA

spiaggia_nudistiAncora una volta il Cilento sorride al Naturismo come da rapporti ormai consolidati fra la gente di Marina di Camerota e gli uomini che l’amministrano (che in maniera lungimirante hanno colto anche gli aspetti economicamente rilevanti di una nuova forma di turismo) ed i cultori del naturismo come vera filosofia di vita, che ogni anno, da ogni parte d’Italia, affollano il Touring Club di Marina di Camerota. E nell’organizzazione del raduno e del suo programma, cosi come sempre voluto dal Presidente dell’ Ass.Na.It Francesco De Gennaro, gli spazi dedicati al relax, agli aspetti ludici, ai momenti artistici, vanno a braccetto con gli spazi dedicati alla riflessione ed alla discussione sugli aspetti complessi del fenomeno del Naturismo. Si è tenuta infatti oggi la conferenza stampa della presentazione del raduno (con preziosi interventi del Sindaco di Marina di Camerota A. Romano, dell’Onorevole L. Lacquaniti, del Presidente dell’Ass.Na.It F. De Gennaro, del Presidente della 3Venat D. Bertapelle, del segretario A.N.A.B. A. Mirabilio, del consigliere dell’Uni Lazio D. Centola ), che ha offerto uno spunto interessante sul delicato tema della depenalizzazione dei reati. L’Onorevole Lacquaniti, membro del Parlamento e Presidente onorario dell’Ass.Na.It da sempre vicino alle tematiche del Naturismo, ha sottolineato gli aspetti positivi della depenalizzazione, ma anche e soprattutto le enormi contraddizioni che essa contiene. La pratica del Naturismo, che in gran parte dei paesi evoluti è una filosofia e mai sarebbe concepita come un reato, e in Italia è stata sempre vittima dell’art. 726 C.P.P ., è assurdamente rientrata nella depenalizzazione ma non per definirla un non-reato, ma trasformandola in reato amministrativo. Sebbene con questo sia stato espresso un parere del quale nessuno di noi aveva bisogno, e cioè che il naturismo non è un reato penale, ci ritroviamo in un’ assurda situazione per la quale il naturista presente su una spiaggia per consuetudine trentennale destinata a tale pratica, può ritrovarsi improvvisamente oggetto di denunce con verbali onerosissimi. E’ triste constatare che chi professa per se stesso una filosofia comunissima in tanti paesi europei, possa da oggi passare dallo stato di malvivente a quello di tartassato dallo Stato. Naturalmente la nostra associazione e il nostro Presidente Onorario, che ci rappresenta in Parlamento, proseguiranno nella loro lotta, politica ma soprattutto culturale, per affermare un ulteriore principio di libertà.

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.