AGROPOLI

MORIRE TRA L’INDIFFERENZA,ANNOTARLO E’ STATO TRISTE

io editoriale (1)DI SERGIO VESSICCHIO. 

Morire tra l’indifferenza generale e con le persone che si prendono il sole e si fanno il bagno al fianco del corpo senza vita di una povera donna  non lo avevamo mai visto. Rosa Ascione giaceva sulla spiaggia di trentova ad Agropoli in mezzo ai bagnanti e nessuno di essi si è degnato di muoversi,di spostarsi,di togliere l’ombrellone e per rispetto di andare via.Sono rimasti la, per quasi tre lunghe ore come se nulla fosse accaduto con i familiari della povera donna che piangevano,con il medico legale che ha dovuto fare l’esame esterno del corpo di Rosa Ascione tra i carabinieri e gli uomini della capitaneria di porto e poi tra gli addetti alla rimozione del cadavere che svolgevano il loro triste compito.Non si sono mossi i turisti,non abbiamo visto nemmeno qualcuno fare una preghiera o fare il segno della croce. Ci chiediamo se abbiamo fatto noi una valutazione sbagliata perchè la modernità ci porta a tale atteggiamento o ci troviamo davanti ad un atteggiamento disumano,pieno di cattiveria e indegno.In questo mondo noi non ci rivediamo più,nemmeno la pietà umana trova spazio nella travolgente attività quotidiana. Ma quella era una spiaggia,e la c’era una donna che si era sentita male ed è morta. Tutto sembrava normale come se sotto l’asciugamano che copriva la salma e gli ombrelloni che la proteggevano ci stessa una donna che prendeva il sole appena uscita dall’acqua. Nemmeno la morte scuote le coscienze ormai.E’ triste molto triste.

ROSA ASCIONE 9
BAGNANTI INDIFFERENTI VICINO AL CORPO GIACENTE DI ROSA ASCIONE
admin

Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.