AGROPOLI

MORTE IN BICICLETTA,TROPPE LE CROCI SULLA STATALE MALEDETTA,RABBIA PER LA MORTE DI HAMID ZHAIRI

STATALE BATTIPAGLIA PAESTUMCAPACCIO PAESTUM. Sarà tumulato in Marocco, suo paese di origine, Hamid Zahiri, il quarantenne che domenica ha perso la vita dopo essere stato investito lungo la Statale 18. Il magrebino stava transitando sulla sua bicicletta quando è stato travolto e ucciso dall’auto guidata da un ventenne di Bellizzi. Hamid viveva era piuttosto noto a Capaccio Paestum, dove viveva dal 2007 e svolgeva l’attività di ambulante di prodotti tessili, abbigliamento, calzature e prodotti in pelle. L’investitore non si è fermato ma, dopo circa un’ora, ha deciso di costituirsi nella caserma dei carabinieri della compagnia di Battipaglia. L’incidente, che ha provocato commozione e rabbia a Capaccio, ha tristemente confermata la pericolosità di una strada ad alto rischio, dove nell’ultimo fine settimana si è registrato anche un altro incidente, che ha coinvolto due autovetture in prossimità dello svincolo per Spinazzo. Qui si sono scontrate una Toyota con a bordo due giovani, un 23enne di Albanella e un 26enne di Salerno, e una Peugeot con alla guida una giovane di Agropoli in compagnia di due amiche. Ad avere la peggio, il ragazzo di Salerno che nell’impatto ha riportato diversi traumi. Le sue condizioni non sarebbero gravi. Sul posto le ambulanze del 118, la rianimativa di Santa Venere e la medicalizzata di Capaccio scalo. Il giovane è stato trasportato in ospedale. Sempre nel weekend un altro incidente si è verificato alla contrada della Licinella: coinvolte una moto guidata da un poliziotto 24enne dell’Agro nocerino e un’autovettura. L’agente ha riportato una lesione a un dito ed escoriazioni varie; trasportato all’ospedale di Roccadaspide, è stato sottoposto a un intervento chirurgico al dito per la frattura.La Statale, insomma, resta la strada più a rischio a Capaccio; troppo spesso teatro di incidenti, in diversi casi anche mortali, come accaduto per Hamid Zahiri. Uno dei tratti più pericolosi è quello tra Ponte Barizzo e Cerro. Un tratto viario la cui competenza è passata recentemente dall’Anas al Comune (dal chilometro 88,130 al chilometro 90,485) diventando un centro abitato. L’accordo consentie al Comune di adottare una serie di accorgimenti necessari per la messa in sicurezza. Sono anni che se ne discute sulla messa, considerata anche la mole di traffico. La costruzione di rotatorie nelle due località ha contribuito a renderla più sicura ma restano troppi tratti ad alto rischio.Angela Sabetta