AGROPOLI

NEL CILENTO I CONSIGLI DEL MEDITERRANEAN FOOD

sagreCon l’arrivo di Settembre in una località turistica come il Cilento è tempo di riflessione sull’andamento della trascorsa stagione Estiva. Certo, grazie al clima mite non dovrebbe essere tempo di riflessioni ma la stagione turistica potrebbe continuare ancora per alcuni mesi; ma questa è un’altra storia, che apre il fianco a discussioni sulla mancanza di programmazione e poca attenzione degli Operatori Turistici internazionali, con qualche responsabilità degli imprenditori locali. Cercando di analizzare solo i lati positivi, al netto di una crisi economica che ha dimezzato i flussi turistici e un clima alquanto variabile, l’unica attività che può vantare un trend positivo in questa “stagione” sono le “SAGRE”. ITALIAN MEDITERRANEAN FOOD è da qualche tempo che invita le nostre istituzioni locali a puntare sul TURISMO ERGANOLETTICO. Il Cilento può vantare una moltitudine di prodotti della terra e del mare che solo Noi riusciamo a trasformare in Pietanze dai sapori unici, non a caso Ancel Keys padre della dieta Mediterranea ha scelto il Cilento. Vi lascio immaginare quali flussi economici si potrebbe produrre, se le SAGRE oggi gestite dai ragazzi delle varie Proloco dei paesini che senza fondi fanno un lavoro immane, sarebbero state seguite da una Regia che coordinasse le varie manifestazioni. Avendo cura delle date, dell’immagine, della qualità dei prodotti e producendo un Protocollo cui adeguarsi per la tutela dei territori dei prodotti e degli stessi Turisti. Si potrebbero realizzare vari pacchetti settimanali da offrire agli operatori turistici con visita, degustazione, mare, spiagge, bellezze naturali e architettoniche. Oggi buona parte delle SAGRE si realizza in fantastici borghi, solo nella stagione estiva fuori dai percorsi turistici, dove giovani locali al fianco delle nostre vecchie massaie preparano i piatti della nostra tradizione, gli stessi che spesso sono ignorati dai nostri Ristoratori locali, quindi non sarebbero nemmeno in competizione tra loro. Il fermento di quei giorni fa vivere in quei borghi un clima di allegria e laboriosità, dove si mettono da parte anche vecchi rancori tra paesani, pur di battere in efficienza e risultati le sagre dei paesi vicini. Trascorsi quei momenti si chiude il sipario e si ritorna a una routine di paesi fantasmi, dove giovani e vecchi si ritrovano quotidianamente davanti a qualche bar, a discutere sempre delle stesse cose, la mancanza di lavoro, la volontà di andare via da quel paese, aspettando il giorno per accompagnare i nonni a prendere la pensione, unico ammortizzatore sociale per le nostri giovani e meno giovani. Immaginate invece che si facessero SAGRE tutto l’anno a scadenza programmata, dove enti come Parco nazionale del Cilento, Regione, Provincia, Comuni investissero in un progetto per la Pubblicità a livello Internazionale come si fa per la Pizza Napoletana, il Tartufo bianco di Alba, il Parmigiano, la Mortadella, i Tortellini ecc… . Noi di ITALIAN MEDITERRANEAN FOOD siamo molto convinti che si possa realizzare un indotto economico fortemente attrattivo anche di capitali privati da parte d’imprenditori nel ramo Caseario, Agricolo, Alberghiero. Perché è immancabile che chi vuole degustare “ i Fusilli”, “la Zepolla Cilentana”, “ La Cipolla di Vatolla”, “i Ciccimmaretati”, “ A Crapa V’ulluta”, “La Pizza Cilentana”, “U Capcuollo”, “A Muzzarella inta Murtedda”, “la Mozzarella di Bufala”, “Il Fagiolo di Controne”, “il Fico Bianco del Cilento”, ”Il Ceci di Cicerale” “I Vini del Cilento” “Maracuoccio di Lentiscosa”e tanti altri prodotti D.O.C.G. Cilentani preparati alla nostra maniera, non può andare da nessun’altra parte…….