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NOVI VELIA,POLEMICHE PER UN CAVO TRANCIATO,DAL COMUNE: “NON SI TRATTA DI UNA BRAVATA”

cavoNOVI VELIA. Reciso di netto un cavo della fibra ottica. È accaduto nei giorni scorsi nel piccolo centro di Novi Velia. A dare la notizia, dopo aver provveduto a riparare il danno, è il Comune tramite la pagina ufficiale sul social network Facebook.«È evidente – si legge – che non si tratta di un semplice guasto ma che il cavo sia stato tagliato con una cesoia. Si tratta di un lavoro da professionisti – continuano – non è una semplice bravata o lo scherzo di qualche ragazzino bisognoso di trascorrere il tempo in qualche modo».Il cavo si trova all’interno della centrale elettrica comunale nel punto che va dal generatore alla cabina. In poco tempo il web si è indignato scagliandosi, però, contro opposti bersagli: c’è chi ha condannato l’accaduto e chi invece ha attaccato l’amministrazione accusandola di scarsa sorveglianza.Su questa accusa l’organo di governo, presieduto dalla prima cittadina Maria Ricchiuti, si è difeso sostenendo che: «il sentiero sul quale si è verificato il fatto non è lunghissimo ma piuttosto tortuoso e questo ci mette nella difficoltà di videosorvegliarlo con telecamere. Inoltre è difficile anche immaginare sistemi satellitari efficienti ed efficaci».Ignoto ovviamente l’autore o gli autori come anche il perché. «La centrale idroelettrica – aggiungono da Palazzo di Città – è un bene che appartiene a tutti e danneggiarla significa fare un danno alla comunità. Ci sono posti nel Mondo – e arriva la forte accusa – in cui in casi come questi non si esita a dire “camorra”; è l’unico modo per definire l’accaduto». C’è anche chi, sempre via social network, non crede né all’atto vandalico né alla bravata: «Spero che non sia una bufala come quella della rete idrica e che l’amministrazione abbia denunciato il fatto all’autorità competente che farà luce sull’accaduto».Infine, spunta anche un’altra ipotesi. Nel comune novese c’è forte tensione a causa della presunta incompatibilità del sindaco Ricchiuti con la sua carica di consigliere regionale. Un cittadino sostiene infatti che la recisione del cavo in fibra ottica non sia null’altro che un gesto intimidatorio nei confronti della giovane amministratrice: «in paese tira davvero una brutta aria, fattadi veleni e di cattiverie. Non mi sorprenderei se il motivo del gesto fosse quello di attaccare il sindaco, senza valutare che si stava compiendo un danno all’intera popolazione». Ovviamente si tratta di ipotesi: a fare chiarezza sarà l’inchiesta della Procura.Arturo Calabrese

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.