AGROPOLI

OGLIASTRO CILENTO,SULLA QUERELLE DELLA STATUA DI PADRE PIO INTERVIENE L’AIFVSS

L’ AIFVS  l’associazione vittime della strada scrive ai comuni di Ogliastro e Prignano

plasticoLa polemica ad Ogliastro Cilento ormai è esplosa la querelle va avanti tra strumentalizzazioni politiche e proteste dei cittadini tenendo conto anche del parere favorevole di molti cittadini. Ad intervenire è l’AFIVS associazione che ricorda le vittime della strada:“Crisi”: quante volte abbiamo sentito ripetere questa parola negli ultimi anni? Eppure sembra che quando ci sia da sperperare il denaro pubblico, ecco che la suddetta va a farsi benedire. È fresca la notizia dell’approvazione del protocollo di intesa tra i comuni di Ogliastro Cilento e Prignano Cilento per la realizzazione di un luogo di culto dedicato a Padre Pio. L’aspetto sicuramente più bizzarro della vicenda, nella sua totale assurdità, risiede nell’ammontare della somma erogata e nelle proporzioni che tale, imponente, costruzione assumerà: stiamo parlando di una statua di 70 metri di altezza del valore di 150.000.000 €. Quale contestualizzazione, quale ritorno e quale impatto può avere una simile struttura in un centro abitato che conta appena duemila anime? Da dove provengono i fondi previsti dalla delibera e chi sarà a gestirli? Quale l’organo preposto al controllo e alla gestione dei lavori e successivamente del sito? Queste sono solo alcune delle domande irrisolte che la sottoscritta Teresa Astone, responsabile dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada di Salerno, pone a chi ha avanzato, e poi approvato, una proposta così folle nei suoi connotati. Quando poi si legge nella nota << che tale idea ha trovato favore popolare ingenerando legittime aspettative per la concreta realizzazione dell’intero progetto >>, ecco che un misto tra sorrisi amari e rassegnazione fa da contorto a tanta, troppa indignazione. Quando è stata convocata una riunione per avere un riscontro della cittadinanza? Quando la popolazione si è mostrata favorevole all’installazione di questa statua? Al contrario, un popolo con criterio, senso di responsabilità e munito di intelletto avrebbe ben rivendicato l’utilizzo di questi fondi per opere di un’urgenza “appena” più marcata. Basti pensare alla situazione a dir poco indecente delle nostre strade, alla sicurezza dei cittadini messa continuamente a repentaglio dalla noncuranza e dall’approssimazione di una classe politica sempre meno attenta alle reali esigenze. Troppo facile manifestare il proprio cordoglio quando è troppo tardi.. Quanti lampioni con 150 milioni di euro? Quante strade potrebbero essere messe a norma? Quante zone 30 nelle aree urbane? E soprattutto, quante vite potrebbero essere salvate adoperando un po’ di buon senso? Credo che Padre Pio abbia a cuore la vita umana prima di ogni altra cosa, ancor prima di un freddo e gelido monumento in sua memoria.Un monumento per le vittime della strada era stato promesso e mai realizzato”

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.