AGROPOLI

ORGOGLIOSI DELLA CULTURA NAPOLETANA

 

io editorialeL’amore, il rispetto e l’unicità di una metropoli, Napoli, che ha dato origine a valori artistici, emblematici per la cultura di una grande nazione, come l’Italia, a prescindere dalla sua incomparabile bellezza, che tanto ha ispirato le straordinarie menti di quanti hanno avuto il privilegio, attraverso la storia, la filosofia, la poesia, la musica, il teatro e tutte quelle arti che portano il suo segno, di viverla e godersela, non potrebbe mai essere, da chicchessia, discussa o peggio ancora disprezzata.I Napoletani, quelli veri, che con grande fatica, per ovvi motivi, tengono ancora alto il vessillo della VESUVIOloro città, sono, come giustamente riconosciuto, tra i più rappresentativi dei popoli del mondo ed io ne sono, come Campano, orgoglioso.Pertanto, quando qualcuno mi addita come territorialista perchè non desidera la loro presenza sul territorio di Agropoli, che è la mia città nativa, dice una sciocchezza enorme e tendenziosa.È mio preciso intento rimarcare, ancora una volta, che il sottoscritto nell’invocare di cacciare via da Agropoli i Napoletani, indica unicamente, gli indegni di essere tali, per quanto mostrano attraverso comportamenti inusuali per carenza di senso civico, violenti, chiassosi, irrispettosi dell’ambiente e delle regole basilari del saper convivere ed altro ancora. In definitiva, le mie osservazioni ed il disprezzo verso costoro, fanno eco a quelle degli stessi Napoletani, vittime della presenza di questa gentaglia, che di napoletano hanno il solo e semplice Atto di nascita. È quindi, mio preciso desiderio chiarire, a tutti i Veri Napoletani meravigliosi, che condivido la loro rabbia, le loro legittime preoccupazioni e le mortificazioni che devono subire per la innaturale presenza in questa città, unica, e che resterò sempre e comunque tra i più convinti estimatori di questa Popolazione.Non abbassiamo la guardia contro costoro e lasciamo cadere ogni difesa che possa servire a creare ulteriori spazi e maggiore arroganza.Sergio Vessicchio