AGROPOLI

ORRIA,GLI UOMINI DELLA PROCURA SUL CASO MURALES E INTANTO IL COMUNE CI RITENTA

MARIO INVERSO
MARIO INVERSO E’ A STRETTO CONTATTO CON LA PROCURA E ORA E’ PRONTO A CHIEDERE I DANNI

Orria. Il comune provvede a rifare la gara d’appalto dopo aver rifiutato il  por(un finanziamento di circa 3 milioni di euro) per la riqualificazione degli storici Murales conosciuti in tutto il mondo  a conclusione di un iter controverso e molto discutibile che ha visto protagonisti l’amministrazione comunale e la ditta Inverso Gregorio che dopo un ricorso si era vista assegnata i lavori prima dal Tar e poi dal Consiglio di Stato.Dalla ditta Inverso Greogorio fanno saper di non prendere parte alle nuove gare e di portare l’intera vicenda nelle mani della procura della repubblica e di investire tutti le istituzioni  possibili. Dopo il rifiuto del Por ora suddividono l’importo dei lavori e faranno diverse gare per dare ad altre imprese e per accellerare i lavori. Ma questo suona molto strano e la procura vuole vederci chiaro.Gli avvocati della ditta affidataria sono a lavoro per dare un quadro completo ai procuratori di Vallo Della Lucania e la vicenda rischia di trascinarsi per le lunghe. Il comune di Orria  era riuscito ad aggiudicarsi il sostanzioso finanziamento grazie ai fondi dell’accelerazione di spesa,espletata la la gara d’appalto alla quale partecipavano 5 ditte :ATI Gregorio Costruzioni e Turismo srl da Piaggine (SA) – Inverso Costruzioni di Inverso Mario da Orria (SA) – Alfieri Impianti di Alfieri Domenico da Torchiara (SA) – MA impresa Marino Antonio da Perdifumo (SA) – Tema Impianti srl da Agropoli (SA) – Lombardi Costruzioni SRL da Vallo Della lucania (SA). L’Importo del progetto era di  Euro 2.795.920,83.Non solo  lavori sui percorsi artistici dei Murales il progetto prevedeva la riqualificazione urbana di Orria e della frazione Piano Vetrale,in pratica un recuper totale con un lifting da far invidia a qualsiasi centro del Cilento Collinare,un’intuizione felicissima dell’amministrazione.La gara d’appalto venne aggiudicata dalla ditta MA impresa Marino Antonio da Perdifumo (SA) per soli 20 millesimi sulla  Inverso Costruzioni di Inverso Mario da Orria (SA) quest’ultima però ha fatto ricorso al Tar,il tribunale amministrativo accoglie il ricorso della ditta Inverso e gli assegna i lavori ma il Comune con la ditta MA impresa Marino Antonio da Perdifumo (SA) fanno ricorso al Consiglio di Stato e anche in questa circostanza la Inverso Costruzioni ha la meglio ed è qui che accade il colpo di scena. Il comune rinuncia al finanziamento tra lo stupore generale e lo comunica alla ditta Inverso il 10 giugno scorso giustificando la rinuncia al por per la mancanza di tempo necessario.Il municipio poteva affidare già i lavori dopo la prima sentenza del Tar nelle more del ricorso al Consiglio di Stato ma non lo ha fatto. Come mai non ha affidato i lavori dopo la sentenza del Tar? E per quale motivo l’amministrazione ha fatto è andata al consiglio di stato provocando lo sforamento del patto di stabilità in seguito al quale si è dimesso il revisore dei conti del comune invece di far cominciare l’opera? Su questi interrogativi la procura della repubblica di Vallo della Lucania è al lavoro,vuole vederci chiaro dopo le denunce della ditta Inverso. Molto probabilmente i giudici vallesi sentiranno il sindaco e i componenti della giunta ma anche i consiglieri comunali che avevano preso le distanze dall’azione del vertice amministrativo. Voci di corridoi sussurrano che ad essere sentiti saranno alcuni cittadini.La ditta Inverso ha annunciato che chiederà i danni.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.