AGROPOLI

ORRIA,L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE RINUNCIA AL FINANZIAMENTO PER LA RIQUALIFICAZIONE DEI MURALES A PIANO VETRALE ED ESPLODE LA GUERRA

IL SINDACO DE FEO RISCHIA DI ANDARE A CASA,I CONSIGLIERI COMUNALI PRENDONO LE DISTANZE,IN AGGUATO PROCURA E CORTE DE CONTI

PIANO VETRALE
UNO SCORCIO DI PIANO VETRALE

Orria.La frazione Piano Vetrale è una polveriera.Il por(un finanziamento di circa 3 milioni di euro) per la riqualificazione degli storici Murales conosciuti in tutto il mondo è stato rifiutato dall’amministrazione comunale a conclusione di un iter controverso e molto discutibile che ha visto protagonisti l’amministrazione comunale e la ditta Inverso Gregorio.In tutto il Cilento non si parla di altro anche perchè a margine della vicenda ci potrebbero essere invidie,gelosie e pettegolezzi almeno da quanto emerge dai rumors del marciapiEde. Negli ultimi due mesi dunque si è consumata una vicenda MURALES 1grottesca.  Il comune di Orria  era riuscito ad aggiudicarsi il sostanzioso finanziamento grazie ai fondi dell’accelerazione di spesa,espletata la la gara d’appalto alla quale partecipavano 5 ditte :ATI Gregorio Costruzioni e Turismo srl da Piaggine (SA) – Inverso Costruzioni di Inverso Mario da Orria (SA) – Alfieri Impianti di Alfieri Domenico da Torchiara (SA) – MA impresa Marino Antonio da Perdifumo (SA) – Tema Impianti srl da Agropoli (SA) – Lombardi Costruzioni SRL da Vallo Della lucania (SA). L’Importo del progetto era di  Euro 2.795.920,83.Non solo  lavori sui percorsi artistici dei Murales il progetto prevedeva la riqualificazione urbana di Orria e della frazione Piano Vetrale,in pratica un recuper totale con un lifting da far invidia a qualsiasi centro del Cilento Collinare,un’intuizione felicissima dell’amministrazione.La gara d’appalto venne aggiudicata dalla ditta MA impresa Marino Antonio da Perdifumo (SA) per soli 20 millesimi sulla  Inverso Costruzioni di Inverso Mario da Orria (SA) quest’ultima però ha fatto ricorso al Tar,il tribunale amministrativo accoglie il ricorso della ditta Inverso e gli assegna i lavori ma il Comune con la ditta MA impresa Marino Antonio da Perdifumo (SA) fanno ricorso al Consiglio di Stato e anche in questa circostanza la Inverso Costruzioni ha la meglio ed è qui che accade il colpo di scena. Il comune rinuncia al finanziamento tra lo stupore generale e lo comunica alla ditta Inverso il 10 giugno scorso giustificando la rinuncia al por per la mancanza di tempo necessario.La domanda che sorge spontanea è: come mai il comune dopo la sentenza del Tar non ha subito fatto cominciare i lavori portando la querelle al Consiglio di Stato provocando lo sforamento del Patto di Stabilità(spese sostenute dal comune non previste circa 50.000 euro) che a sua volta aveva portato alle clamorose dimissioni del Revisore dei conti del Comune? Dietro questo interrogativo si cela probabilmente la verità,solo la procura della repubblica può portarla alla luce perchè adesso che la partita sembra finita di fatto ricomincia tutto.Perchè ora potrebbe tutto essere valutato dai PM della procura di Vallo della Lucania e avere quindi anche un risvolto di carattere penale. Sta di fatto che la ditta Inverso chiederà un corposo indennizzo di risarcimento con il rischio che il comune faccia bancarotta e con la Corte dei Conti in agguato se si dovessero accertare responsabilità. Sul piano politico i consiglieri comunali stanno prendendo le distanze dall’operato del sindaco e della sua giunta per cui potrebbero esserci anche ricadute sulla tenuta della maggioranza e si potrebbe addirittura tornare alle urna. Intanto Piano Vetrale perde un treno importantissimo.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.