AGROPOLI

ORTOLANI NON FARE IL FURBO,QUA NESSUNO E’ FESSO

io editoriale 1DI SERGIO VESSICCHIO.Ormai la misura è colma.Non se ne può più di chiacchiere,diatribe e fesserie che si sentono ogni giorno a proposito dell’importantissima opera che è stata realizzata nella zona  Lido Azzurro di Agropoli.L’intervento fatto è stato di una intelligenza straordinaria e va a colmare  un gap turistico creatosi con il tempo dopo i fasti del secolo scorso tra gli anni 40 e gli anni 70 quando il Lido azzurro era il posto balneare più importante status che ha perso nel corso degli anni a causa dell’ l’inquinamento per la presenza del fiume Testene alla cui foce purtroppo da tempo c’è materiale nocivo, della cementificazione selvaggia,della  divisione dei lidi e per l’erosione della costa.Le mareggiate invernali avevano risucchiato tutto l’arenile e la strada franava costantemente,insomma una della zone più belle e turistiche di Agropoli era stara lasciata nel più totale abbandono con una mega discarica a cielo aperto tra l’Hotel Mare e quello che rimaneva della spiaggetta. Oggi tutta l’area è stata completamente bonificata e quasi riportata agli antichi splendori grazie ad un intervento maturato con finanziamenti ottenuti per una richiesta iniziale per un porto piccolino,bocciata e “strabocciata” dai vari istituti i cui finanziamenti però l’amministrazione li ha utilizzati comunque non per fare il porto ma per fare questa importante barriera frangi flutti e ripavimentare la foce del fiume.La premessa era d’obbligo perchè stiamo assistendo ad un increscioso teatrino che ora ci sta stancando.Ma dato che siamo buoni e non siamo fessi questa storia non ce la beviamo. Durante i lavori ancora oggi non ultimati,un gruppo di persone composte in special modo da grillini e gente che chiedeva favori al sindaco ma è stata cacciata dal municipio,o da coloro che sono sempre alla ricerca di incarichi e sono stati palesemente bocciati dall’elettorato  come uomini e come politicanti insomma persone  la cui credibilità è sotto zero,questi hanno cominciato  a tambureggiare contro l’opera non avendo altre sponde poltiche per sfogare i loro fallimenti elettorali e le frustrazioni derivanti dai “no ” del sindaco alle loro richieste. All’improvviso vanno  a rispolverare un  professore universitario di nome Ortolani il quale per la sua carriera e per la sua competenza in materia aveva dato degli ottimi spunti durante il dibattito anche virtuale oltre che pratico  anche se ci chiedevamo come mai una persona delle sue qualità e con i  suoi importanti ruoli potesse scendere in periferia a dare consulenze gratis.Si scopre successivamente che Ortolani era stato anche interpellato,dal municipio, prima che cominciassero i lavori,forse gli era stato chiesto qualche consiglio o gli era stata,forse,fatta qualche promessa.Questo non lo sappiamo,di certo si sa che prima che cominciassero i lavori la presenza di Ortolani in qualche modo c’era stata.Investito successivamente del fatto ,con l’opera in itinere, gli interventi di Ortolani pur rispettabili e per  fortuna non vincolanti non venivano presi in considerazione perchè non erano compatibili con quanto si stava realizzando.Non BARRIERA-2bastava questo con l’arrivo della stagione estiva Ortolani ha continuato a dire onestamente la sua opinione chiaramente sbagliata e ancora per fortuna ne l’amministrazione ne gli addetti ai lavori    hanno considerato i suoi consigli fino a quando Ortolani è diventato insistente e a quel punto nell’opinione pubblica si è fatta strada l’idea che Ortolani,nella vicenda, ha smesso i panni di professore universitario e ha indossato quelli del politico per cui non lo crede più nessuno.E a questo punto il muro contro muro con l’amministrazione comunale è in atto.Intanto l’opera deve completarsi,in linea di massima è bella e importante ,fatta  bene e capace di far ritornare il turismo al Lido Azzurro tuttavia alcuni accorgimenti vanno fatti.Innanzitutto bisogna assolutamente  proteggere anche la spiaggia del Lido Azzurro di Carlo Scalzone l’unica che ha subito notevoli danni,magari costruendo un pezzo di barriera sotto l’acqua come sul lungomare san Marco e aprire un buco nella barriera stessa nel curvone oltre che a costruire il già previsto pennello di massi vicino alla spiaggia del Lido Azzurro di Carlo Scalzone.L’intervento al Lido di Scalzone rimane una priorità. Sono dei piccoli accorgimenti per un’opera che ha portato spiaggia,spazio,turismo e nuove idee. Certo la pesca selvaggia con la quantità di bigattini che sporcano va affrontata ed eliminata ma anche altre cose vanno fatte,altre riviste,ma sulla bontà dell’opera non si discute.La puzza che  si sente c’è sempre stata e non deriva dalle alghe che da sempre si sono arenate al lido azzurro.L’operazione far scappare i turisti messa in mezzo ad arte dagli oppositori del sindaco  facendo cattiva informazione è becera e di basso profilo.  Ortolani se vuole cambiare le cose si candidi,prenda i voti e presenti un progetto credibile.Sergio Vessicchio

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.