AGROPOLI

PAESTUM,LA RIVOLTA DEI PROFUGHI 

 
 CAPACCIO. Momenti di tensione al villaggio El Pueblo di Capaccio. Nella tarda serata di ieri, un gruppo di circa 20 profughi del Gambia, alloggiati nel centro di prima accoglienza sito in località Santa Venere, ha inscenato una vibrante rivolta minacciando di abbandonare la struttura per recarsi a Salerno. Una protesta innescata dai notevoli ritardi della prefettura salernitana nell’espletamento delle procedure di rilascio dei documenti di soggiorno. I migranti gambiani, infatti, sono alloggiati a Capaccio da oltre 9 mesi, e ieri è stato comunicato loro che la Commissione prefettizia di valutazione dell’idoneità alla permanenza sul territorio italiano è stata fissata tra altri 5 mesi, quando i tempi sono, in media, di 6 mesi. Sul posto, così, si è reso necessario l’intervento dei carabinieri della Compagnia di Agropoli, coordinati dal ten. Francesco Manna. Ben cinque le pattuglie accorse: oltre alle gazzelle del Norm, dirette dal m.llo Carmine Perillo, sono sopraggiunte anche quelle delle Stazioni di Capaccio Scalo, diretta dal l.te Serafino Palumbo, Torchiara ed Ogliastro. Decisiva la mediazione del m.llo Louis Botta (nelle foto) dell’Aliquota Radiomobile, in grado di parlare perfettamente la lingua inglese, che in maniera pacifica e diplomatica, è riuscito a placare gli animi invitando i profughi alla calma, a rientrare nella struttura ed a rispettare le disposizioni della prefettura, ricordando loro i diritti, ma anche i doveri cui devono assolvere per rimanere nel centro di prima accoglienza. Dopo oltre un’ora di trattative, la protesta degli extracomunitari è rientrata. FONTE STILE TV

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.