AGROPOLI

PAESTUM,SCAVO CLANDESTINO CI RISIAMO CON I TOMBAROLI

SCAVSe si potessero riportare alla luce le tantissime tombe antiche che giacciono sepolte nei terreni in prossimità dell’area archeologica di Paestum, oggi potremmo disporre di una documentazione molto più ricca sulle civiltà che hanno abitato la città antica, le loro abitudini funerarie e non solo. Invece gran parte di questo patrimonio è andato perduto per sempre a causa dei numerosi scavi effettuati da tombaroli spregiudicati, molto più attratti dal valore economico che da quello storico dei reperti archeologici. L’ultimo scavo clandestino risale alla notte tra mercoledì e ieri. Lo ha scoperto il proprietario di un terreno agricolo che si trova in via Laghetto. Molte tombe, infatti, sono in terreni privati. Si tratterebbe di una sepoltura databile tra il sesto secolo avanti Cristo e l’età Romana. «Non sappiamo ancora con precisione se hanno portato via qualcosa – ha spiegato la direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Paestum Marina Cipriani – Intanto, abbiamo già allertato i carabinieri del nucleo di tutela del patrimonio archeologico».

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.